Lazio, si lavora alle uscite in difesa: Ciani addio, Novaretti, Konko e Cana sul mercato

Oltre al mercato in entrata, sarà il mercato in uscita al centro dei pensieri degli uomini mercato della Lazio, che dovranno liberarsi dei contratti di giocatori ormai fuori dai piani della dirigenza, per creare spazio a livello di contratti per acquistare nuovi giocatori senza pesare eccessivamente sul monte ingaggi.

Personal Picture taken in the "Stade Velodrome" Jean Bouin Stand Autore Guillaume Chagnard (Wikipedia)
Personal Picture taken in the “Stade Velodrome” Jean Bouin Stand
Autore Guillaume Chagnard
(Wikipedia)

Il primo che ha già salutato la causa biancoceleste è stato Ciani, centrale ex Bordeaux, arrivato tra l’ottimismo generale, ma che ha lasciato un ricordo piuttosto negativo nella Capitale tranne poche, sporadiche occasioni.
In difesa però c’è molta sovrabbondanza calcolando anche l’arrivo a parametro zero del giovane olandese Hoedt: al centro De Vrij, Gentiletti e Mauricio saranno confermati con Wesley. Ma in rosa ci saranno anche Cana e Novaretti che difficilmente avranno possibilità di vedere il campo. Per Cana si potrebbe aprire una cessione all’estero, un suo ritorno al Marsiglia non è da escludere, visto che in Francia ha lasciato un ottimo ricordo e non vorrebbe perdere la possibilità di andare in Nazionale. Per Novaretti invece il discorso appare più complicato: si era fatto sotto il Torino, servirà una offerta da una medio piccola italiana per farlo partire, ma considerata la sua lentezza (il soprannome il cammello non è un caso”) sarà difficile trovare degli spasimanti per Diego se non all’estero.

Altro nome che intasa la corsia di destra è quello di Konko: l’ex Genoa è stato tormentato dagli infortuni e non gode della fiducia di Pioli, che gli preferisce nelle gerarchie sia Basta che un rinato Cavanda. Per Abdoulay si prospetta una cessione ma anche in questo caso sarà difficile trovare qualche squadra pronta ad investire su di lui ancora. Più che nel mercato in entrata, in quello in uscita la dirigenza della Lazio dovrà dimostrare di poter costruire una squadra all’altezza, liberandosi dei “pesi morti”

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