Roma, ascolta Di Marzio: “Il nome è Aubameyang. Pjanic resta”

La Roma ha ormai blindato il secondo posto. Accesso diretto alla Champions League e introiti preziosi per rinforzare la rosa. Sabatini è già al lavoro per esaudire i desideri di Garcia. In entrata arriveranno sicuramente due terzini e un bomber. Destro confermato, come anche Pjanic e Benatia. Ovviamente, davanti a un’offerta indecente, queste certezze potrebbero vacillare.

Calciomercato-Di Marzio
Calciomercato-Di Marzio

Intanto, dei movimenti di mercato della Roma, ne parla Di Marzio. L’esperto di Sky interviene ai microfoni radiofonici di Centro Suono Sport. Ecco come risponde alle varie domande: “Kolarov, Sandro e Lamela? Sono giocatori che la società sta valutando. Kolarov è un giocatore che Sabatini conosce benissimo, lo ha portato lui alla Lazio, se ci può essere un margine per portarlo via, lui c’è. Attenzione però, perché tutti questi sono giocatori extracomunitari. Ricordo che se ne possono prendere al massimo due in un anno. Quanto è vero l’interessamento sull’argentino? Prima bisogna capire che succederà al Tottenham. E’ stato contattato De Boer, mentre su Allegri non ho conferme. Poi bisogna vedere se Baldini resterà o meno. Non so quanto Franco avrà voglia di fare ancora affari con la Roma, visto com’è andata lo scorso anno l’operazione Lamela. Ecco perchè anche Paulinho, che è un nome tra i più graditi a Trigoria, non so quanto Baldini voglia darlo alla Roma o magari preferirebbe darlo ad altre squadre, per non far vedere che ha un canale preferenziale con i giallorossi. Per Lamela potrebbe essere il passaggio giusto, tornare in Italia e in un ambiente che lo ha sempre amato e apprezzato. Garcia non voleva mandarlo via, è stato costretto. Per Lamela sarebbe una scelta giusta, qui potrebbe rigenerarsi. Ma sempre in prestito, non penso che la Roma andrà a reinvestire su un giocatore ceduto a quelle cifre. Esiste un blocco Baldini? Secondo me si. Ma magari è un blocco momentaneo“.

Il discorso vira sul tesoretto guadagnato con la Champions: “I soldi saranno solo quelli della Champions? Questo al momento non lo so. Spero di si, ma prima bisogna capire se resteranno tutti come pensiamo. I segnali dicono che sia Pjanic che Benatia dovrebbero rimanere. Poi bisogna vedere le altre situazioni su giocatori che non rientrano nei piani, come ad esempio quella legata a Borriello: se riuscissi a liberarti di lui senza pagargli l’ingaggio, risparmieresti otto milioni di euro lordi che potrebbero aggiungersi al famoso tesoretto. So che si sta parlando col Genoa, forse stavolta è quella buona. Per il bomber? Bisogna capire se l’allenatore chiede una prima punta o un attaccante esterno. A noi è arrivato il nome di Aubameyang, che piace molto, ma che sarà difficile portare via visto che è appena arrivato al Borussia. A questo punto credo che alla Roma serve più un esterno che può essere riadattato a prima punta, come appunto può essere Aubameyang, piuttosto che un attaccante capace di fare solo la punta centrale. Anche perché sulle fasce hai solo Gervinho, Florenzi e Ljajic. Bastos non credo che verrà riscattato. Jackson Martinez? L’esterno non può farlo, è una macchina da gol, uno fortissimo fisicamente, ma andrebbe in conflitto come ruolo con Totti e Destro. Ecco perché ci si sta interrogando su questo“.

Si conclude con il mercato in uscita: “L’unica preoccupazione che avrei è per Benatia, perché il Bayern dopo la batosta di ieri sera andrà a cercare di sicuro un grande difensore centrale. Il giocatore che hanno seguito più a lungo è Benatia, e sarei preoccupato se decidessero di fare un’offensiva per lui. Pjanic? Se rinnova non c’è problema, io penso che le parti si stiano avvicinando sempre di più. Strootman? No, non credo proprio che una sua cessione sia possibile. Deve rimettersi a posto, e poi quale club punterebbe su un giocatore che ha subito quel tipo di infortunio, senza sapere nemmeno come ha guarito. Ljajic pedina di scambio? E’ un giocatore che ha dimostrato  di poter essere importante per la squadra. Mi sembra che sia Garcia che Sabatini lo abbiano difeso perché realmente convinti delle sue qualità e quindi non penso che verrà usato come merce di scambio. L’anno prossimo tra campionato e Champions, un giocatore con quelle qualità servirà eccome“.

 

 

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