Copa Sudamericana: 0-0 nella finale d’andata tra Huracan e Santa Fe

Tanta, troppa pressione al Ducó di Parque Patricios per la prima finale di Copa Sudamericana della storia dell’Huracan.

Fonte: Galio (Flickr.com)
Fonte: Galio (Flickr.com)

Il Globo non incanta davanti al proprio pubblico nonostante una cornice da brividi: la prima finale internazionale della squadra porteña comincia con un passo falso che potrebbe pesare e tanto nell’ottica del doppio confronto con una squadra come l’Independiente Santa Fe che in casa difficilmente sbaglia un colpo.

Partita equilibrata, nervosa e poco spettacolare. L’inizio di gara è tutto dei Cardenales che rischiano addirittura il vantaggio con un colpo di testa di Angulo su un cross proveniente dalla sinistra effettuato da Luis Manuel Seijas, esterno venezuelano tra i migliori in campo.

L’Huracan alla lunga esce dal letargo ma riesce a trovare un’unica trama di gioco  per costruire le proprie manovre: la ricerca ossessiva di Ramon Abila al centro dell’area di rigore. “Wanchope” si ritaglia da solo almeno tre palle gol, tutte con giocate da centravanti vero ma al primo tentativo viene intercettato dai guantoni di Zapata e negli altri due spara alto.

Il monotematico gioco del Globo viene prontamente arginato da una difesa sempre sul pezzo come quella del Santa Fe che in tutta la Copa Sudamericana ha subito più di un gol solo in un’occasione.

Il finale ha ben poco da dire perché l’Huracan ha esaurito le energie mentre il Santa Fe di Pelusso sa che un pari in trasferta è preziosissimo visto che nella finale non vige la regola dei gol in trasferta.

La finale di ritorno di Copa Sudamericana  si giocherà la prossima settimana al Campin di Bogotá, 2600 metri sul livello del mare per un’impresa quasi impossibile per il Globo.

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