River Plate-Boca Juniors: è il giorno del Superclasico

Tornano a tremare i cuori dei tifosi di River Plate e Boca Juniors che questa sera vedranno le proprie squadre affrontarsi nella partita più spettacolare e famosa del mondo, il Superclasico.

Superclasico 2012 Autore: Rogerio Tomas Jr Fonte: Flickr.com
Superclasico 2012
Autore: Rogerio Tomas Jr
Fonte: Flickr.com

Una partita che ha più di cent’anni, una storia infinita per una rivalità che non ha eguali nel mondo. Al Monumental di Nuñez, casa del River Plate e simbolo dell’abbandono del quartiere della Boca da parte dei Millionarios, si gioca per molto più di tre punti, si gioca per una partita che per i tifosi vuol dire tanto, vuol dire tutto.

Parte sicuramente favorita la Banda del Muñeco Gallardo che guida il campionato dalla terza giornata e sembra destinato a trionfare in questo Torneo de Transicion (ufficialmente Torneo Primera Division 2014), ultimo capitolo della lunghissima storia dei campionati Apertura-Clausura (o Inicial-Final). Il River Plate di quest’anno sembra una squadra attrezzata per poter vincere tutto, segna tanto e subisce poco, lancia giovani interessanti e si fa trascinare da veterani che non hanno intenzione di mollare, il gioco è spettacolare e concreto. Dopo sei vittorie consecutive tuttavia è arrivato un doppio pareggio che ha frenato una corsa apparentemente inarrestabile verso il titolo. L’anno scorso fu proprio il successo nel Superclasico alla Bombonera che lanciò la straordinaria volata della squadra allora allenata dal Pelado Ramon Diaz al successo prima nel Torneo Final e poi nel Superfinal contro il San Lorenzo; una vittoria arrivata grazie ad una magia di Lanzini, adesso negli Emirati, e al colpo di testa di Ramiro Funes Mori, passato alla storia come il “Ramirazo”.

Dall’altra parte però il Boca Juniors non parte certo sconfitto e farà di tutto per bissare il successo nel Superclasico del Torneo Inicial di un anno fa quando bastò un gol di Gigliotti per espugnare il Monumental e far cantare a tutti i giocatori xeneizes la famosa canzone “RiBer decime qué se siente” al centro del campo degli storici rivali. Il Boca di quest’anno probabilmente non è una corazzata all’altezza del River ma ha comunque un buon organico e ha ritrovato fiducia dopo il subentro in panchina di Arruabarrena. Il corso Bianchi, giunto al capolinea lo scorso 28 agosto ma in crisi già da qualche mese, ha lasciato spazio ad un nuovo percorso per gli xeneizes che hanno perso solamente nella partita contro il Racing interrotta dalla pioggia e ripresa una settimana dopo. Non solo cuore e grinta caratterizzano il nuovo Boca Juniors di Arruabarrena ma anche un sistema di gioco innovativo che finalmente si distacca da un 4-3-1-2 quasi impraticabile dopo la partenza di Riquelme: Gago finalmente ha trovato la sua posizione ideale, davanti Calleri e Chavez si sono sbloccati e Carrizo si candida ad essere uno dei migliori esterni del campionato.

Il Superclasico di questa sera potrebbe cambiare la storia del campionato: in caso di successo il River Plate lancerebbe un chiaro segnale alle inseguitrici e probabilmente prenderebbe la fiducia necessaria per dominare anche l’ultima parte di stagione. In caso di successo invece del Boca Juniors le cose in vetta cambierebbero radicalmente dato che l’Independiente potrebbe tentare l’aggancio in vetta qualora dovesse battere a Mendoza il Godoy Cruz nel posticipo del lunedì; il Boca stesso portandosi a 16 punti darebbe sicuramente un altro senso alla sua stagione finora troppo anonima.

La tensione come al solito è alle stelle, l’attesa è snervante, lo spettacolo sia in campo che sugli spalti è garantito. L’Argentina e Buenos Aires sono pronte, è di nuovo tempo di Superclasico.

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