Champions League, impresa lusitana: Porto-Bayern 3-1

L’attenzione dell’Europa è catturata dall’ incandescente notte di Champions all’Estadio De Dragao, dove un prorompente Porto ha neutralizzato l’armata tedesca del Bayern Monaco imponendosi con classe e personalità sul 3-1 che renderà arduo l’iter dei bavaresi in corsa per l’accesso ai quarti di finale.

Estadio Do Dragao - Porto Fonte: Edgar Jimenez (Wikipedia.org)
Estadio Do Dragao – Porto
Fonte: Edgar Jimenez (Wikipedia.org)

Nel match di andata la squadra di Lopetegui, autrice di un’impeccabile prestazione, ha piegato la flebile resistenza del Bayern, privo di punti di riferimento e sempre più in emergenza date le molteplici e pesanti assenze di Robben, Ribery, Schweinsteiger su tutti. Con l’altisonante e spettacolare vittoria conquistata, i Portistos, dopo aver eliminato il Basilea nella fase a gironi, si presentano come rivelazione di questa competizione e arricchiscono la scia di successi in casa confermando il record dell’imbattibilità che dura dall’ottobre del 2013.

Dilagante l’avvio di gara del Porto quanto irriconoscibile l’approccio del Bayern nei primi minuti del match: gli uomini di Guardiola commettono una grave ingenuità già al 2′, quando Alonso gestisce il pallone con superficialità e non riesce ad impedire l’affondo di Martinez che sfreccia via in area e si fa atterrare da Neuer. Il tedesco si tuffa e salva il gol ma il suo intervento scorretto fa fischiare al rigore, freddamente concretizzato in rete da Quaresma: il suo destro preciso spiazza il portiere numero 1 al mondo. Frastornati, i bavaresi faticano a decollare e incontrano notevole difficoltà nella gestione del pallone subendo il pressing asfissiante di un Porto sintesi di fisicità e determinazione e che accerchia la compagine avversaria con grande personalità. La serrata marcatura a uomo di Martinez ed Herrera, ottimi anche in fase di copertura, su Alcantara e Alonso disinnesca le folate offensive del Bayern. Il debole squillo di tromba di Muller che apre di prima intenzione per Lewandowski, incapace di gonfiare la rete di testa non galvanizza il Bayern, che dopo pochi minuti subisce un letale 2-0. L’errore di Dante e l’eccessiva boria degli uomini di Guardiola permettono a Quaresma, autore di un pregevole assolo a centrocampo, di siglare la doppietta che infiamma il Dragao. Poco movimento per la squadra tedesca: il Bayern non riesce a sfruttare la capacità offensiva dei centrocampisti esterni. Alla mezzora prende timidamente corpo la reazione dei bavaresi in un tentativo di impostare il possesso palla e controllare gli spazi; cresce intanto la corazzata tedesca, cala il livello agonistico del match: è Alcantara a sbloccare di gran classe la giostra del Bayern con il gol che riapre le speranze tedesche sul 2-1. L’azione prende avvio da un cross nato sulla fascia destra e addomesticato da Boateng, iniziatore della manovra, che serve Alcantara sul primo palo: il fuoriclasse torna al gol che mancava dal febbraio del 2014.

 

Jackson Martinez - Porto Fonte: Clément Bucco-Lechat
Jackson Martinez – Porto
Fonte: Clément Bucco-Lechat

 Buon avvio di ripresa per la squadra allenata da Lopetegui: nonostante le ingenti energie sprecate nel corso della prima frazione di gioco, gli iberici continuano a tenere testa a un Bayern parzialmente ritrovato, che ora cerca di pareggiare i conti e rientrare prepotentemente in partita. Altissimo il baricentro della formazione in maglia nera che costruisce trame elaborate sull’asse Muller-Lewandowski ma non riesce ad arginare la forza del Porto. Ancora brividi per la difesa bavarese, la cui disattenzione costringe Neuer a compiere il miracolo sulla rischiosa incursione di Herrera, che sfiora il gol. Match ostico per gli uomini di Guardiola: i Portistos non si lasciano intimorire dalla sudditanza psicologica del Bayern e beffano gli avversari mettendo a segno la rete del 3-1. Sotto accusa di nuovo la difesa pericolante del Bayern, che consente con facilità a Martinez, ispirato dall’ottimo suggerimento di Alex Sandro, di coordinarsi, stoppare con tecnica sopraffina e segnare la rete decisiva da posizione defilata. Con gli inserimenti di Rode e Badstuber, in luogo di Alonso, autore di una prestazione assai poco brillante, Guardiola tenta di ridisegnare lo schema tattico della squadra apportando maggiore qualità e sostanza contro un Porto che non cede di un millimetro, continua ad assediare la trequarti campo avversaria e coglie uno storico, importante risultato in attesa della campagna tedesca all’Allianz.

FORMAZIONE PORTO (4-3-3): Fabiano; Alex Sandro; Martins Indi; Maicon; Danilo; Torres; Casemiro; Herrera; Brahimi; Martinez; Quaresma.

FORMAZIONE BAYERN MONACO (4-3-3): Neuer; Rafinha; Boateng; Dante; Bernat; Lahm; Alonso; Alcantara; Muller; Lewandowski; Gotze.

MARCATORI: Quaresma (3′ e 10′), Martinez (65′) per il Porto; Alcantara (28′) per il Bayern Monaco.

AMMONITI: Neuer (B), Bernat (B), Casemiro (P), Alex Sandro (P), Lahm (B), Rode (B), Danilo (P).

ARBITRO: Carlos Velasco Carballo.

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