Napoli, parla De Marcos, numero 10 dell’Athletic Bilbao: “Avevamo studiato il Napoli”

Oscar De Marcos, numero 10 basco, è il jolly dell’Athletic Bilbao. Al San Paolo la sua discesa sulla fascia ha scaturito il gol del momentaneo vantaggio di Iker Muniain. Classe e tecnica al servizio della squadra, doti che lo rendono un gioiello nello scacchiere tattico di Valverde.

Tifosi Athletic  Bilbao. Fonte: Alberto Varela-Wikipedia
Tifosi Athletic Bilbao. Fonte: Alberto Varela-Wikipedia

Il giocatore, intervistato da Il Mattino, ha così raccontato il gol contro il Napoli: “Avevo notato il buco lasciato da Insigne in mezzo e ne ho approfittato; Susaeta si è allargato e, non potendo aprire su di lui ho optato per sfondare da solo e, quando non sapevo più cosa fare, ho notato Muniain libero sul perimetro e l’ho servito. Il resto l’ha fatto lui…“.
Ai microfoni del quotidiano, De Marcos ha anche analizzato la partita: “Risultato inaspettato? Assolutamente no. Avevamo studiato il Napoli attraverso vari video ed eravamo convinti di poter uscire ‘vivi’ dal San Paolo. Ci è andata bene ed in alcuni casi abbiamo anche fatto valere il nostro gioco. Adesso ce la possiamo giocare a San Mamés, a casa nostra“.
E sarà proprio questo uno degli ostacoli più difficili da sormontare per il Napoli, lo stadio come dodicesimo uomo in campo: “Al San Paolo ho notato un calore simile, nonostante la pista d’atletica che in qualche modo riduceva il sostegno dei tifosi. Ma ho percepito tantissima passione: alle 19.15, quando siamo entrati allo stadio con l’autobus, c’erano già 30mila persone sugli spalti e in molti ad attendere l’arrivo delle squadre al di fuori dello stadio“.
Il talento basco si lascia poi ad alcune considerazioni sui singoli partenopei: “Chi leverei al Napoli? Sicuramente Higuain. Lo conoscevo da prima attraverso i video, ma vedendolo dal vivo ho potuto constatare quanto sia forte e incisivo. Sono stato sorpreso dalla sua prestanza fisica. Chi più difficile da marcare tra Mertens e Insigne? Sono due calciatori diversi. Insigne cercava spesso di accentrarsi e giocava il pallone in orizzontale, mentre Mertens mi ha creato più grattacapi con i suoi guizzi e la sua velocità, anche perché ero molto stanco dopo un’ora di gioco“.
Mercoledì sarà gara da dentro o fuori, ma De Marcos è sicuro: “Sarà una battaglia. Niente è già scritto“.

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