Lazio-Parma 2-1: Perea si traveste da Klose e porta i biancocelesti ai quarti

La Lazio ospita il Parma all’Olimpico, in ballo c’è la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, trofeo di cui i biancocelesti sono i detentori: grande turnover per la Lazio che schiera tutti i giovani talenti contemporaneamente con Keita, Perea e Felipe Anderson dal 1′ minuto; il Parma invece si affida al tridente con Cassano, ex Roma, per passare il turno. 

Fonte: Giorgio Catani
Fonte: Giorgio Catani

Dopo un minuto subito grandissima occasione per i padroni di casa: Novaretti gioca di sponda su calcio d’angolo per Perea che si avventa sulla palla sfiorandola per pochi centimetri a porta ormai vuota. Nell’azione il colombiano colpisce il secondo portiere del Parma Bajza che dopo alcune medicazioni resta in campo.
Al 15′ la palla buona per sbloccare la gara capita sui piedi di Keita, che è bravo a tagliare nell’area di rigore del Parma alle spalle di Cassani ma non riesce ad infilare l’estremo difensore avversario su un assist al bacio di Onazi. Due minuti più tardi è il turno di Perea ancora su calcio d’angolo, colpire a botta sicura anticipando Paletta, senza fortuna.
Al 25′ la sblocca però il colombiano: ancora una buona palla di Onazi con Felipe Anderson che si infila alle spalle di Paletta e tenta la conclusione che viene respinta dal portiere polacco del Parma ma ci si avventa Perea che lo supera con un pallonetto morbido.
Si sveglia il Parma al 34′ su uno svarione difensivo della Lazio: scivola Ciani e Sansone si  presenta davanti a Berisha ma il portiere albanese salva la squadra biancoceleste deviando in angolo. Al 43′ pareggio del Parma: amnesia difensiva davvero imbarazzante per la Lazio che lascia solo in area di rigore Biabiany che può ricevere il cross di Cassani solissimo davanti a Berisha che viene infilato dal francese.
Il primo tempo si conclude dopo tre minuti di recupero sul risultato di 1-1: le reti al 25′ di Perea e al 43′ di Biabiany.

La ripresa si apre con le parti invertite: il Parma parte forte e sfiora il goal con Gargano, mentre la Lazio non trova bene le misure agli avversari e soffre molto il pressing alto dei ducali. Corre ai ripari Reja che toglie Radu un po in confusione e con un problema ai flessori della coscia destra, e mette dentro Luis Pedro Cavanda, che resta a sinistra per cercare di mettere una toppa alla velocità di Biabiany.
Doppio cambio al 66′: dentro nella Lazio Candreva per uno spento Ederson, mentre nel Parma fuori l’autore del goal Biabiany e dentro l’ex Juventus Raffaele Palladino.

Due minuti più tardi ci prova due volte consecutivamente Sansone: la prima occasione a porta vuota è clamorosa, mentre subito dopo prova dalla distanza dopo aver superato Ciani ma non trova la porta.
Ultimo cambio per Reja con Novaretti, il peggiore dei padroni di casa, che lascia il posto a Dias, dopo una serie di errori da incubo e con problemi all’adduttore.
All’81’ minuto ancora Sansone pericolosissimo su un assist al bacio di Palladino, ma al momento del tiro il giocatore nato a Monaco viene anticipato dall’intervento di Ciani e Konko.
Quando la gara sembra andare lenta verso i tempi supplementari ci pensa Bryan Perea, con un pallonetto molto simile a quello del primo goal, a portare di nuovo avanti la Lazio: 2-1 al 91′.

Lazio (4-2-3-1): Berisha; Ciani, Novaretti (Dias), Radu (Cavanda), Konko, Biglia, Onazi, Anderson, Ederson (Candreva), Keita, Perea, .

Parma 
(4-3-3): Bajza 5;  Cassani 6, Felipe 5.5, Paletta 5, Gobbi 6; Parolo 6, Marchionni 6.5, Gargano 6.5 ; Biabiany 7 (Palladino 6.5), Cassano 5.5, Sansone 6.

Reti: Perea 25′, 91′ (L), Biabiany 43′ (P).

 

 

 

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