Chiama “Finocchio” un giocatore e viene espulso. Finocchio però era il suo cognome

L’allenatore è stato espulso per aver dato del “Finocchio” a un giocatore. Caso vuol che il ragazzo facesse di cognome Finocchio e che l’arbitro non lo sapesse.

Fonte immagine: alguiendeperico da flickr

Tutto accade in una partita primavera tra Bologna e Parma. A pochi minuti dalla fine Francesco Finocchio si invola sulla fascia verso l’area del Bologna. Un giocatore rossoblu cade e l’allenatore urla: “Finocchio, via la palla!”. L’arbitro, Donati di Ravenna, sentita la frase e scambiandola per un insulto, espelle il tecnico. A nulla servono le proteste e le spiegazioni. L’arbitro rimane irremovibile sulla sua decisione. Mister Magnani non ci sta e nel dopo partita intervistato dice la sua: “Se non lo chiamavo Finocchio come avrei dovuto chiamarlo?“. Fatto sta che alla della vicenda il povero mister ha comunque ottenuto l’espulsione e quindi una giornata di squalifica da scontare.

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