Esclusiva-Mazzola: “Inter, ha ragione Sarri. Se oggi giocassi con Icardi…”

“Pronto?”
“Buonasera, parlo con il signor Mazzola?”
“No, sono Gianni Rivera”.
Così inizia la nostra chiacchierata sull’Inter e non solo in compagnia di uno dei pilastri della storia nerazzurra. Sandro Mazzola, sempre e solo al servizio del “Biscione” nella sua carriera, ne ha viste davvero tante in oltre 50 anni di calcio e non si scompone di fronte alla continua evoluzione dei tempi, così diversi da quelli che lo hanno visto tra i maggiori protagonisti sul rettangolo verde. Considerando il momento che sta attraversando l’Inter, Mazzola ha rilasciato così un’intervista in esclusiva a Soccermagazine parlando della sua ex squadra e di altri temi d’attualità della Serie A.

Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
In campionato l’Inter ha subito da imbattuta due sconfitte consecutive contro Udinese e Sassuolo: è possibile imputare questi risultati solo alla sfortuna?
No, credo di no. C’è stato forse qualche momento di sfortuna, però probabilmente dopo quello che avevano fatto fino a prima di queste due partite si va in campo pensando: “Sei forte, ce la fai”. Non si ragiona in questo modo. Da fuori non trovo un altro motivo.

L’Inter sta faticando da quando ha iniziato ad avere impegni ravvicinati: ha ragione Sarri quando dice che giocare ogni 3 giorni è un altro sport?
Io l’ho fatto per una vita, però è vero: è molto faticoso, bisogna dosare gli allenamenti e soprattutto la vita privata.

A Lei che è stato un grande attaccante chiediamo un parere su uno dei più curiosi terminali offensivi della Serie A: Patrik Schick. Come si spiega la figura di un giocatore tanto pagato, utilizzato poco e comunque sempre fuori ruolo?
Me lo domando anch’io, è difficile dare una risposta. Sul fatto di essere stato pagato tanto il giocatore non c’entra niente, lì sono cose di società. È un giocatore che mi piaceva, forse si è ritrovato in un mondo diverso da quello cui era abituato, però è uno da tenere in considerazione cercando di capire il perché di tutto questo. Se torna normale è un ottimo giocatore.

Al di là dell’Inter, qual è la squadra che vede meglio attrezzata per lo scudetto tra Juventus, Roma e Napoli?
A me piace il Napoli, mi piace come gioca. Dovessi sceglierne una, anche se è difficile, dico il Napoli.

Una volta ha raccontato di rivedersi in Totti: non crede che rispetto a Zanetti inserire un uomo di campo come lui in società sia stato più un contentino?
Non penso, Totti è storia. Secondo me è stata una cosa giusta. Adesso bisognerà vederlo all’opera, ma anche lasciarlo lavorare.

Un anno fa disse che avrebbe preso Icardi di petto nello spogliatoio per i suoi comportamenti (qui per leggere). Oggi ad essere condannato da tutti sotto questo punto di vista è invece De Rossi, che però non è un giovane come Icardi: come si spiega che un giocatore di così tanta esperienza incappi ancora in défaillance disciplinari?
Io ho anche conosciuto De Rossi, è un giocatore che mi è sempre piaciuto molto. Probabilmente in questo momento sta attraversando una fase in cui non si sente all’altezza come prima, vorrebbe fare delle cose e magari non gli riescono. Il consiglio è di fare con calma, non avere fretta, ma quelli con le sue qualità fisiche e tecniche ritornano come prima.

Per concludere: se Sandro Mazzola giocasse oggi, sarebbe lui l’attaccante perfetto da affiancare ad Icardi?
(ride, ndr) Io ho quasi sempre avuto vicino un centravanti tipo Icardi, ma non erano tutti bravi come lui. Per me sarebbe bellissimo giocare con lui, ma penso anche per lui perché io tante volte mi ritrovavo un po’ sfinito e il mio centravanti, che era Boninsegna, si smarcava, io gli davo la palla e faceva goal. Penso che ne gioveremmo tutti e due della cosa.

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