Esclusiva-Mazzola: “Totti ha fregato tutti. Ecco cosa mi dirà mio padre…”

Stavolta non si è finto Gianni Rivera come nell’ultima occasione, ma Sandro Mazzola non tradisce mai la sua simpatia e la sua disponibilità. Così, in una nuova intervista rilasciata a Soccermagazine, Mazzola ha parlato non solo dell’Inter e del calcio italiano di oggi, ma si è prodotto anche in qualche pensiero sul padre Valentino, storico capitano del “Grande Torino”.

Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
L’Inter sembra continuare il trend dell’anno scorso ottenendo risultati altalenanti. Dopo la vittoria sul Tottenham, quali obiettivi Le sembrano realisticamente alla portata dei nerazzurri?
(ride, ndr) Bella domanda, ma è difficile rispondere! Quando le cose vanno bene cominciamo a pensare: “Eh, allora? Siam forti, eh?”. Non lo so, credo sia questione di maturità generale, di convinzione, però non saprei dare una risposta ad una domanda del genere. Mi auguro che succeda qualcosa, però ho il dubbio.

Totti ha parlato alla radio ufficiale della Roma dichiarando da subito che i giallorossi non potranno lottare per lo scudetto di fronte ad una Juventus tanto forte. Lei che è stato un capitano storico, come valuta questo tipo di dichiarazioni ad inizio stagione?
Secondo me è un modo per metter le mani avanti per poi magari cercare di fregare tutti, conoscendo anche Totti. Non credo che la pensi in questo modo, però così non mette responsabilità e tensione alla squadra. Poi andrà dai giocatori e dirà: “Oh, guardate che ‘sta roba mica la penso io, eh! L’ho detta per fregare tutti”.

Stasera la Roma gioca contro una delle squadre alle quali Lei è più legato, il Real Madrid: che sensazioni ha per questa sfida?
(ride, ndr) Quando si parla di Real è sempre una cosa che mi fa venire un attimo di brividi. È molto difficile che sia il Real di una volta ecc. ecc., però è una sfida molto complicata.

La Juventus ha ingaggiato Cristiano Ronaldo che oggi è conosciuto nel mondo alla pari di una superstar internazionale, come un attore. Ai Suoi tempi come avrebbe accolto nello spogliatoio un giocatore del genere che ha la fama di prima donna?
Secondo me nei primi minuti ci sarebbe stato un silenzio generale, poi dopo quelli che sapevano un po’ più scherzare avrebbero cominciato a fare le battute e da lì sarebbe cominciato a venire fuori lo spogliatoio vero, così lui sarebbe diventato uno come gli altri, almeno in spogliatoio eh, non fuori! Fuori sarebbe stato diverso.

A sorpresa il Napoli ha ceduto Roberto Inglese al Parma quando sembrava destinato ad essere la riserva di Milik. Lei che è stato un grande attaccante pensa che il Napoli sia troppo scoperto in avanti o reputa che comunque Inglese non fosse all’altezza?
Mah, io non sono lì, quindi non lo vedo tutti i giorni in allenamento ecc., però non l’avrei lasciato andare. Io avrei aspettato la fine della stagione, per poi tirare le conclusioni.

Negli ultimi anni molti riferimenti storici del calcio italiano hanno conosciuto addii indesiderati per diversi motivi, tra Di Natale, Del Piero, Totti. Secondo Lei le società devono usare più tatto o comunque devono mettere in primo piano le proprie finalità aziendali?
Questa è una domanda difficile. Bisogna trovare la via di mezzo giusta, a mio modo di vedere, perché non puoi lasciarne una e non puoi lasciare l’altra, non puoi però stare solo su una o solo sull’altra. Bisogna trovare la via di mezzo che permetta tutte e due le cose.

Negli anni Lei ha dichiarato spesso di rivedersi in Totti. Adesso che Totti non gioca più, c’è qualcun altro simile a Mazzola?
Devo ancora trovarlo! No, non lo so ancora. Adesso non mi viene da dire nessuno, ecco. Mentre quando a suo tempo mi facevano questa domanda mi veniva facilmente in mente Totti, adesso no. Per il momento non lo so.

Lei raccontò che ai tempi suo padre Valentino lavorò per la FIAT per arrotondare ed è storia che Lei rifiutò un’offerta faraonica della Juventus e che Sua madre non avrebbe mai permesso che il figlio del capitano del Torino giocasse in bianconero. La domanda è: qual è il Suo rapporto con la Juventus?
Nella storia cambia molto il rapporto. Io ricordo benissimo che in una delle mie prime partite a Torino Boniperti mi venne a salutare, mi parlò del mio papà. Poi dopo il rapporto… in campo no, ma fuori era molto buono.

Per concludere, sig. Mazzola, una domanda un po’ più romantica. Lei ha rivelato che a volte nel sogno si vede in campo a giocare con Suo padre. Dopo che Lei ha vinto tanto e ha avuto modo di vedere non solo l’evoluzione del calcio negli anni, ma il cambiamento dell’Italia intera intesa come Paese, ormai lontana dai tempi della guerra, ha pensato a quale sarà la prima frase che dirà a Suo padre quando lo rivedrà?
(ride, ndr) Mah, secondo me per quel che l’ho potuto conoscere, avendo un po’ vissuto con lui, lui mi dirà: “Quella volta, in quella partita, col sinistro, hai fatto ‘pippa’! Perché il sinistro non lo usavi come lo usavo io”.

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