Europa League, ecco le tre avversarie del Napoli

Dopo i sorteggi di Montecarlo, l’Europa League prende forma. Urna abbastanza clemente per il Napoli, che da testa di serie dovrà affrontare Bruges, Legia Varsavia e Midtjylland.

Dnipro-Napoli fonte: Kian Andrea Saggiadi
Dnipro-Napoli fonte: Kian Andrea Saggiadi

I vicecampioni del Belgio si trovano nuovamente faccia a faccia con una squadra italiana, dopo aver incontrato il Torino nel girone B lo scorso anno ed aver portato a casa soltanto due pareggi a reti bianche. La squadra di Michel Preud’homme, che nella sua storia non ha mai vinto la coppa, ha perso dei pezzi pregiati come il portiere Ryan, ora in forza al Valencia e che lo scorso anno ha salvato il risultato proprio conto il Toro trasformandosi in un vero e proprio muro. Da non sottovalutare però Felipe Gedoz, giocatore brasiliano con tanta voglia di emergere, approdato al Bruges dopo aver portato il Defensor Sporting in semifinale di Copa Libertadores. Un altro giocatore da tenere d’occhio è sicuramente il ventenne Boli Bolingoli-Mbombo, cugino di Lukaku: il terzino sinistro è pericoloso soprattutto per la sua velocità. Il difensore più importante però resta Oscar Duarte, che agli scorsi mondiali ha reso la difesa della Costa Rica praticamente impenetrabile.

Anche il Legia Varsavia può vantare una grande esperienza in campo internazionale, pur non avendo mai vinto l’Europa League. La squadra polacca gioca le partite casalinghe alla Pepsi Arena, stadio che ha ospitato la finale dello scorso anno fra Siviglia e Dnipro vinta dagli spagnoli per 3-2. Il giocatore più importante in una rosa con poca qualità è senza dubbio Ondrej Duda, centrocampista slovacco su cui avevano messo gli occhi Inter e Napoli. Da sottolineare il calore della tifoseria polacca: gli ultras del Legia Varsavia infatti sono famosi per la loro passione e le loro magnifiche coreografie, ma anche per i numerosi episodi di violenza.

Per concludere il girone D ecco il Midtjylland. La squadra danese è stata creata soltanto nel 1999 ed ha conquistato il suo primo titolo nazionale lo scorso anno, per questo non ha molta esperienza in campo europeo. Una squadra formata quasi interamente da sconosciuti, che però nel turno preliminare ha sbalordito tutti eliminando dall’Europa League il Southampton di Pellè. Il club danese punta molto sulla sua Akademi, il vivaio, ma il dirigente Rasmus Ankersen recluta giocatori in un modo tutto particolare, ossia applicando le statistiche al calcio.

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