Feyenoord-Roma 1-2, i giallorossi vincono nel caos di Rotterdam

La Roma fa sua la vittoria in una serata bollente e con episodi che poco hanno a che fare con il calcio riuscende ad accedere agli ottavi di finale di Europa League.

Adem Ljajic in azione Fonte: Wikipedia
Adem Ljajic in azione
Fonte: Wikipedia

I giallorossi sono apparsi finalmente in palla ed hanno dato vita ad una gara frizzante e con una serie di azioni da gol a ripetizione hanno legittimato il risultato.

PRIMO TEMPO – Gli uomini di Garcia hanno dominato il terreno di gioco dai primi minuti e già al quarto d’ora sfiorano la rete con Totti che, sfruttando un’uscita errata della difesa olandese, prova a sorprendere Vermeer con un pallonetto non trovando però il bersaglio grosso. Pochi minuti dopo il capitano giallorosso si ripete da calcio piazzato centrando un clamoroso palo, dovendo ancora strozzare l’urlo di gioia (18′). Gli olandesi sembrano storditi dall’avvio degli ospiti ma riescono comunque a rendersi pericolosi con un potente tiro dalla distanza di Toornstra (21′). A questo punto la gara diventa decisamente nervosa ma sono sempre i capitolini ad avere le azioni migliori senza tuttavia trovare la via del gol né con Ljajic (che inciampa a tu per tu con il portiere olandese), né con Pjanic e Totti (che in una sola azione non riescono a superare il muro eretto dalla difesa del Feyenoord che ribatte le loro conclusioni). A pochi minuti dalla fine pessimo episodio causato da alcune frange dei tifosi olandesi che si rende protagonista del lancio di oggetti in campo costringendo quasi l’arbitro a sospendere la gara. Una volta ripreso il gioco e in pieno recupero ecco il lampo: Torosidis pennella un tracciante illuminante che trova sul lato opposto dell’area Ljajic lesto ad infilare in rete (49′).

SECONDO TEMPO – La ripresa vede un Feyenoord più volitivo e pronto a pressare con maggiore intensità i portatori di palla giallorossi. Con questo nuovo sistema gli olandesi vanno vicini al pari grazie ad un errore in copertura di Yanga-Mbiwa che apre la porta a Toornstra, peccato che il centrocampista si trovi in posizione di fuorigioco salvando da una figuraccia il giocatore. Dopo dieci minuti di gioco la gara ha una nuova scossa negativa: Mitchell te Vrede subisce un’espulsione diretta a causa di un’entrataccia su Manolas, lasciando i suoi in dieci; gli ultras olandesi decidono di rendersi nuovamente protagonisti in negativo iniziando un fitto lancio di oggetti in campo (di cui uno arriva a colpire lo stesso arbitro Clement), portando in questo modo alla sospensione prolungata della gara. Dopo dieci minuti di sospensione il gioco riprende e gli olandesi trovano subito il pari sfruttando un errore in ripartenza dei giallorossi: contropiede rapidissimo e Manu, davanti a Skorupski, non sbaglia beffando il portiere con un preciso rasoterra (57′). La Roma però non perde il filo, si lancia subito in avanti e trova rapidamente il nuovo vantaggio con Gervinho, lesto a colpire dall’area piccola (60′). Il match è ora accesissimo e da una parte e dall’altra le occasioni fioccano ma tanto Ljajic quanto lo scatenato Manu mancano il colpo da pochi passi. A pochi istanti dalla chiusura del match c’è un’altra clamorosa occasione per il pari del Feyenoord: Kongolo si trova da solo in area di rigore ma non trova la porta sbagliando un calcio di rigore in movimento.

Al termine di pochi minuti di recupero i giallorossi possono finalmente festeggiare una qualificazione quanto mai sudata ed esultare per una prestazione che non può che far felici i propri tifosi.

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Salvatore Suriano

Redattore sportivo per passione, amo il calcio e lo seguo sempre con lo stesso interesse. Collaboro con SoccerMagazine dal luglio del 2013.

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