Milan-Betis 1-2, le pagelle dei rossoneri: Diavolo, dove sei?

San Siro grave caduta del Milan contro il Real Betis.  

Higuain - Fonte immagine: Кирилл Венедиктов, soccer.ru - Wikipedia
Higuain – Fonte immagine: Кирилл Венедиктов, soccer.ru – Wikipedia

Gli spagnoli hanno vinto per 2-1 contro i rossoneri che si sono svegliati sono le finale. La reazione nel finale è arrivata troppo tardi per poter sperare di agguantare il pareggio.

Il Betis si è reso subito pericoloso nei primi 15′, prima che regnasse l’equilibrio. Il Milan ha cercato di alzare il baricentro, ma nei primi 45′ saranno solo due le azioni pericolose da registrare, sempre con Gonzalo Higuain prima di testa e poi in solitaria in area di rigore. Nel mezzo gli spagnoli sono passati in vantaggio al 29′ con Sanabria che ha raccolto un buon assist di Lo Celso e ha sfruttato i tanti errori della fase difensiva rossonera, tra Reina e Romagnoli. Al 34′, l’ex Roma e Sassuolo ha siglato il pareggio, ma l’arbitro ha annullato per un fuorigioco inesistente.

In avvio di ripresa Gattuso ha inserito Suso e Cutrone rendendo il 4-3-3 un 3-5-2 in fase di impostazione. Fuori Borini e Bakayoko, fino a quel momento insufficienti. I rossoneri, nonostante questo, non sono riusciti a prendere in mano il gioco, soffrendo le continue ripartenze avversarie. Al 55′ gli spagnoli hanno trovato il raddoppio con una perla di Lo Celso da fuori area. Al 72′ la prima vera occasione dei rossoneri della ripresa: la conclusione dalla distanza di Castillejo è finita sul palo. Il Milan, però, non molla. Bravo lo spagnolo a servire un assist per Cutrone che all’83’ ha accorciato le distanze. I padroni di casa hanno iniziato a spingere, ma non sono riusciti ad agguantare il pareggio. Di seguito le pagelle dei rossoneri. 

Reina 5: impreciso sul gol di Sanabria, ma Romagnoli non lo aiuta. Può solo provarci sulla bellissima rete di Lo Celso.

Calabria 6: corre avanti e indietro, crossa e si fa vedere. Non va oltre il suo compito, ma per quanto visto è stato sicuramente un contributo prezioso visto l’andamento generale.

Zapata 4,5: sbaglia alcuni interventi, poi decide di non metterci più nemmeno l’intenzione. Lo Celso fa un eurogol, ma lui dov’era?

Romagnoli 4: dopo dei buoni anticipi, perde di vista Sanabria che fa 1-0. Grave. Ancor di più tutto il resto: Lo Celso e co. fanno quello che vogliono là in mezzo.

Laxalt 6: una delle poche note positive di serata. Corre, lo fa con intelligenza, sforna i pochi cross che arrivano in area di rigore. Però, da solo, può cambiare ben poco.

Bakayoko 5: miglioramenti non se ne sono visti, in quella posizione il Betis dà il via a tutte le azioni offensive. Lui perde quasi tutti i duelli con Sergio Canales. (Dal 46′ Cutrone 6,5: uno dei pochi a crederci, lo fa con i movimenti e incitando i compagni. Poi il gol e uno sguardo infuocato che fa ben sperare, ma purtroppo non basterà. Il più giovane, l’ultimo ad arrendersi).

Biglia 6: davanti alla difesa si comporta sempre molto bene, l’esperienza gli fa mettere quel qualcosa in più nonostante le difficoltà evidenti. Perde due palloni nell’unica fase buia della sua partita. (Dall’80’ Bertolacci s.v.). 

Bonaventura 5: l’unico a riuscire a saltare l’uomo, poi si arrende anche lui e il 3-5-2 della ripresa lo fa scomparire completamente dal gioco.

Castillejo 6: nel momento di buio totale, dà la scossa con una grande conclusione dalla distanza, solo palo per lui. Prezioso l’assist per il gol di Cutrone, ma il rosso rimediato al 90′ per un intervento brutto macchia la sua serata.

Higuain 6: la prestazione non è sufficiente, ma quando le azioni pericolose sono due nei 45′ iniziali e vengono tutte da te, allora il problema sta da un’altra parte. Rimane da solo, lo conosciamo tutti: perchè non servirlo di più?

Borini 5: non ricambia la fiducia dell’allenatore. Movimenti confusi e poca reattività. Oggi è mancato il suo spirito di sacrificio. (Dal 46′ Suso 5: doveva cambiare qualcosa, ma con la sua entrata fa poco di più. Non gioca per la squadra, da registrare solo qualche tocco in solitaria).

All. Gattuso 5: che succede? Tante cose sono state dette, ma questo Milan ha un serio problema. Fisico o psicologico, la sua squadra è scesa in campo rinunciataria. La qualificazione ai Sedicesimi è riaperta e c’è da vedersi alla spalle. Il cuore e la grinta non mancano, la reazione dei suoi arriva troppo tardi.