Che fine ha fatto… Mohamed Kallon, ex punta dell’Inter?

Era una delle promesse di spicco appartenenti al vivaio dell’Inter nel nuovo millennio.

(C) Soccermagazine.it
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Nato il 6 Ottobre 1979, segno zodiacale Vergine, alto 177 centimetri, 71 kilogrammi di peso, pelle nera sierraleonese: l’identikit è quello di Mohamed Kallon, ex talentino nerazzurro.
Ripercorriamo la carriera di Momo Kallon dalle origini, ovvero dal suo paese: la Sierra Leone, uno degli stati più poveri di tutta l’Africa e addirittura del mondo. Alla giovane età di 15 anni, il giovane Kallon gioca nella squadra della propria città, l’Old Edwardians Football Club, con sede a Freetown; ebbene, dopo aver messo dentro 4 gol in 13 partite, Kallon viene mandato in prestito a una squadra di seconda divisione, l’Al-Tadamon. Qui il bottino si fa ben più consistente: 15 gol in 24 partite.
L’anno 1995 segna decisamente la svolta per il piccolo attaccante della Sierra Leone: per lui infatti, si spalancano le porte dell’Europa, destinazione Lugano. Kallon dimostrerà di riuscire a segnare anche nel vecchio continente, dato che, nei suoi due anni di militanza con gli elvetici, colleziona 20 gol in 53 presenze. Il 1997 invece, stabilisce la definitiva consacrazione del gioiellino africano, che viene ingaggiato dalle giovanili dell’Inter all’età di 18 anni.
Tuttavia, la “primavera” nerazzurra lo fa giocare ben poco perché Mohamed viene girato subito in prestito al Bologna, raggiungendo la tanto famosa Serie A. Con i rossoblu emiliani però, gioca solo due partite (esordendo comunque in A) prima di approdare ad altre due compagini rossoblu: Genoa e Cagliari, con le quali tiene a galla il suo discreto bottino di segnature. Il grande salto però tarda ad arrivare e l’Inter non sembra intenzionata a farlo debuttare, così Kallon viene girato in prestito alla Reggina prima e al Vicenza poi.
Ma ecco che, nel 2001, l’attaccante della Sierra Leone viene richiamato alla base causa infortuni di Ronaldo e Vieri: l’occasione che gli si presenta è ghiottissima e lui non sfigura, proprio come il suo compagno di squadra Nicola Ventola. Mohamed però, l’anno successivo viene chiuso dai rientri degli attaccanti ma riesce comunque a realizzare 5 reti in sole 9 partite.
Fondamentale, per la sua carriera, il 27 Settembre 2003 nel quale risulta positivo al nandrolone e viene squalificato per 6 mesi. In Italia, questo episodio sarà determinante (in negativo) per il proseguo della sua avventura, dacché nessuna squadra più lo cercherà: l’Inter pertanto, lo cede al Monaco, dove rimarrà 3 anni (2004-2007) prima di approdare in Grecia con l’AEK Atene.
A 28 anni, ovvero nel massimo processo di maturazione calcistica, Kallon vede già il punto più basso della sua carriera: nel 2009 torna al Kallon Football Club (squadra, guarda caso, che porta il suo cognome perché Kallon in persona la comprò nel 2002). Poi le parentesi cinesi-indiane con lo Shaanxi Chanba e il Viva Kerala, con scarso successo.
Ora Mohamed è tornato a giocare nella squadra di sua proprietà in Sierra Leone… Non proprio quello che ci si aspettava da lui, che sembrava un predestinato.

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