La storia del calcio, Juve-Real e Bayern-Barça: un poker da Champions

Per l’unica italiana in Champions League, la Juventus, sarà di nuovo scontro con i campioni in carica del Real Madrid, mentre per il Bayern sarà sfida contro il Barcellona dell’ex Guardiola.

Fonte: www.wikipedia.org Olympiastadion di Berlino
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Olympiastadion di Berlino

Il tanto atteso giorno dei sorteggi a Nyon è finalmente arrivato ma ora ripercorriamo in breve i precedenti delle due competizioni. Juventus-Real Madrid non è stato e non sarà un unicum nella storia del calcio. Il Real Madrid (10 Champions League) è la squadra più volte incontrata dalla Juventus (2 Champions League) nella massima competizione europea: 16 partite e un bilancio piuttosto equilibrato. Il ricordo di questa sfida nella competizione europea conta infatti 8 vittorie per gli spagnoli, 7 per i bianconeri ed un solo pareggio. Tutto inizia nel 1961/62: Di Stefano e Sivori firmano i rispettivi 0-1 di andata e ritorno che portano bianconeri e merengues a Parigi per la sfida finale dove prevarranno per 1-3 gli spagnoli. I due club finiscono anche per incontrarsi in finale. È il 1998 e a vincere la Coppa sono i blancos grazie ad un gol in netto fuorigioco, che alza non poche polemiche, di Mijatovic. Vittoria che spezza il digiuno (32 anni) dalla Champions League e sancisce l’inizio di una nuova era “galactica” per il “miglior club del secolo”, come lo onora la FIFA in quegli anni, e che ripete il successo anche nel 2000 e nel 2002. Le due squadre tornano ad incrociarsi l’ultima volta in semifinale nel 2003: il Real Madrid campione d’Europa e del Mondo in carica affronta la Juventus di Lippi. Il match di andata al Bernabeu si chiude per 2-1 per i padroni di casa, col gol decisivo di Roberto Carlos. Ma la partita di ritorno è destinata a restare nella storia della Juventus e non solo. Le firme di Del Piero, Trezeguet e Pavel Nedved, il rigore parato da Buffon, nonostante la rete del 3-1 targata Zidane, regalano ai bianconeri la finale di Manchester, dove però non si centra l’obiettivo di vincere la “Coppa dalle grandi orecchie” che va all’altra finalista italiana, il Milan. Ad oggi quello che il popolo bianconero spera è di replicare quella partita quasi perfetta, annullando invece gli ultimi scontri tra le due compagini nella fase a gironi che hanno sorriso molto più spesso ai galacticos. Parliamo per esempio della stagione 2013/2014 quando a Madrid la squadra di Ancelotti si impone per 2-1 per poi passare il turno grazie al pareggio per 2-2 a Torino. Mai una partita scontata o banale quella fra Real Madrid e Juventus. Parla la storia. E intanto si attende questo incontro per continuare a sognare la tanto agognata finale all’Olympiastadion di Berlino. L’altro, grande scontro tra titani si disputerà tra due colossi del calcio mondiale: Bayern Monaco da un lato, Barcellona dall’altro; le due squadre che fanno tremare il mondo, sono pronte a sfidarsi il 5 e l’11 maggio a colpi di giocate vincenti e ritmi fuori dall’ immaginario collettivo. Si parte dalla Spagna, dove gli uomini di Luis Enrique accoglieranno  per primi nella bolgia del Camp Nou la corazzata tedesca guidata da Guardiola e saranno a loro volta ospitati all’Allianz nella gara di ritorno. Ma i due club, quintessenza dello spirito del Calcio nella sua manifestazione più elevata, non si incrociano certo per la prima volta su questo palcoscenico: dal 1996 ad oggi, gli dei del pallone hanno combattuto nell’arena dei gladiatori già 8 volte. Il bottino migliore se l’è aggiudicato il Bayern, detentore di ben 5 titoli iridati e altrettante finali perse (1973-1976, 2000-2001 con finale disputata al Meazza e 2012-2013) : 5 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta contro i blaugrana, la cui bacheca può vantare 4 trofei vinti (1991-1992, 2005-2006, 2008-2009 con finale disputata all’Olimpico di Roma e 2010-2011). Siamo nel 1996, quando i bavaresi di Rehhagel conquistano in casa un faticoso 2-2 contro il Barça; gli uomini di Cruyff soccombono in semifinale sul risultato di 2-1, in quella stessa formazione in cui militava, ironia della sorte, Pep Guardiola, attuale tecnico del Bayern. Gli dei del calcio si rincontrano nella stagione 1998-1999 durante la fase a gironi: la musica non cambia e a trionfare sono ancora i bavaresi di Hitzfeld che puniscono gli avversari guidati da Louis van Gaal e ipotecano la finale, strappata per un soffio dal Manchester United, vincitore del trofeo. In tempi più recenti, nell’edizione del 2009 valevole per l’accesso ai quarti, i tedeschi si trovano a dover fare i conti con un Barcellona dai ritmi stellari ed all’apice dello splendore, che conquista il mondo del calcio e non solo e può vantare nella propria rosa il fenomeno Messi. Dopo le meraviglie del duo Eto-Thierry, è l’argentino che decide al Camp Nou con una storica doppietta e incide il suo nome a caratteri cubitali nell’ Olimpo dei grandi, trascinando in finale i blaugrana, che vinceranno la competizione sbaragliando la concorrenza. Gli anni passano, nuove stelle nascono e implodono ma restano inalterate le gerarchie: i padroni dell’Europa sono ancora loro, Barça e Bayern, interpreti di un calcio sintesi di raffinatezza e maestria che non ha eguali nel mondo. Le loro lezioni fanno il giro del mondo: diventano modelli da imitare e sempre più difficilmente da emulare e la storia continua a ripetersi nella semifinale del 2012-2013, quando tedeschi e spagnoli si ritrovano l’uno contro l’altro a scrivere l’ennesima pagina importante del calcio. Ad intraprendere la scalata alla vetta del mondo furono i tedeschi che spadroneggiarono in casa con un netto 4-0 (doppietta di Muller, Gomez e Robben) per poi chiudere definitivamente la pratica al Camp Nou rifilando ai catalani di Vilanova il 3-0 della disfatta (Muller, Robben e autorete di Pique) in un’indimenticabile notte in cui l’Europa si fermò ammaliata a contemplare uno scenario epico sul quale il Bayern alzò la coppa al cielo in un tripudio di emozioni contro un sorprendente Borussia Dortmund in una finale tutta tedesca. Difficile fare pronostici sulla finale di quest’anno. Difficile captare anzitempo il responso della dea bendata. Facile dire invece che si scriverà un’altra pagina d’oro del calcio. Quattro teste di serie, una sola vincitrice: benvenuti in Champions, che lo spettacolo abbia inizio!

 

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