Amichevoli, colpo USA a Colonia: battuta 2-1 la Germania

Impresa per gli USA di Jurgern Klinsmann che batte la “sua” Germania al Rheinenergie Stadion di Colonia con il punteggio di 2-1.

Fonte: Lampiao3 (Wikipedia.org)
Fonte: Lampiao3 (Wikipedia.org)

Germania-Stati Uniti non è mai una partita banale: prima ancora che in campo calcistico, le due nazioni da sempre sono state due superpotenze economiche ed hanno riempito pagine di storia, spesso sanguinose, come nella Grande Guerra dove nel 1917 i due Paesi si scontrarono nell’anno di “svolta” del primo conflitto mondiale.

Storia a parte, a livello calcistico le due nazioni offrono un’ottimo panorama: da un lato ci sono i campioni del mondo di Low, la squadra attualmente più forte al mondo con un movimento che adesso sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto dalla federazioni negli anni passati mentre dall’altro ci sono i Yanks di Jurgen Klinsmann al ritorno in patria da avversario dopo due anni da allenatore della nazionale tedesca. L’ultimo scontro tra le due squadre si è svolto meno di un’anno fa, il 26 giugno 2014 al mondiale brasiliano: lì arrivo la vittoria della Germania per 1-0 grazie a Thomas Muller.

Trecentoquarantanove giorni dopo, le due squadre si ritrovano di fronte con in mente obiettivi diametralmente diversi e lo si nota anche dalle formazioni in campo. In casa Germania, Low sfrutta l’occasione dell’amichevole per provare qualche esperimento e lancia un 4-2-3-1 ricco di novità: tra i pali c’è l’estremo difensore dell’Hannover Zieler e davanti a lui una difesa inedita composta da Rudy, Mustafi, Rudiger ed Hector. Poche novità in avanti dove dietro all’unica punta Gotze agiranno Schurrle, Ozil ed Herrmann.

Negli USA, invece, Klinsmann sta preparando la formazione per la Gold Cup, di cui gli States detengono il titolo e che giocheranno in casa, e, complici le assenze di Altidore, Dempsey e Bedoya, lancia in campo un mix di giovani del “nuovo corso” capitanati dall’ex giocatore centrocampista della Roma Michael Bradley: tanti gli “europei” in campo come Guzan tra i pali ed i terzini Chandler e Johnson mentre in attacco agiranno Agudelo e Johannsson.

Sin dai primi minuti la partita si gioca su ritmi sostenuti: è la Germania che prova a fare la partita e a sfruttare gli enormi spazi lasciati dalla difesa degli Stati Uniti. La prima occasione dell’incontro è per la nazionale di Low al 7° minuto: azione sulla destra di Herrmann che cambia campo verso Gotze che scarica all’indietro verso Ozil pronto a calciare verso la porta di Guzan ma il portiere dell’Aston Villa è attento ed intercetta senza problemi. La risposta degli USA arriva 3 minuti più tardi con Diskerud che dal limite dell’area lascia partire un potente destro che termina di poco sopra la traversa.

La Germania, però, è più in palla ed al 12° minuto passa in vantaggio con Mario Gotze che finalizza un’azione dirompente dalla destra di Herrmann con un perfetto piattone destro che batte Guzan. Già dopo poco più di 10 minuti la Germania sembra in controllo del match contro degli Stati Uniti molto timidi che vengono chiusi nella propria metà campo dai tedeschi che al 31° minuto sfiorano il raddoppio ancora una volta con Gotze che servito sulla destra prova a piazzare il piattone ma Guzan in uscita sventa il pericolo.

Jurgen Klinsmann Fonte: File Upload Bot (Magnus Manske) (Wikipedia)
Jurgen Klinsmann
Fonte: File Upload Bot (Magnus Manske) (Wikipedia)

La squadra di Klinsmann sembra in balia della Germania ma al primo vero lampo, al 41° minuto, agguanta il pari con il centrocampista dei New York City Mikkel Diskerud che servito perfettamente da Bradley stoppa la palla e si inventa una perfetta bicicletta che si insacca alle spalle di Zieler e riporta in equilibrio l’incontro. Il goal galvanizza gli Stati Uniti che nel finale hanno una nuova opportunità con Zardes che servito al limite dell’area lascia partire un potente destro che però va abbondantemente a lato.

Nella ripresa, complice la girandola dei cambi, il match assume un’altra piega: i ritmi diventano da calcio estivo con la Germania che lenta la presa e non attacca più contro gli Stati Uniti che si dimostrano più intraprendenti nel secondo tempo ma che praticamente non si rendono mai pericolosi dalle parti di Zieler: la prima occasione arriva soltanto al 75° minuto con il neo entrato Morris che dal limite prova con l’esterno destro ma la sfera termina a lato.

Nel finale l’egemonia dell’incontro sembra non cambiare con la squadra di Klinsmann che comunque continua ad attaccare con insistenza contro una Germania che si culla troppo ed all’87° minuto viene punita da Wood che servito da Evans si gira e lascia partire un perfetto mancino che si insacca alla sinistra di Zieler e fa esultare i tanti tifosi a stelle e strisce presenti a Colonia. Nel finale la Germania prova una reazione per non perdere l’incontro e va vicino al pareggio in pieno recupero con Sami Khedira che su cross dalla destra trova l’impatto con la testa ma la palla finisce sulla traversa.

Finisce 1-2 al Rheinenergie Stadion di Colonia con gli USA che meritano la vittoria per quanto fatto vedere, soprattutto nella ripresa, contro una Germania che sapendo dell’importanza dell’incontro ha preso il tutto sotto gamba. Adesso ci sarà un calendario differente per le due nazionali: la Germania tra 3 giorni andrà a giocare a Gibilterra per le qualificazioni ad Euro 2016 mentre gli Stati Uniti torneranno in patria per finire la preparazione per la Gold Cup e scenderanno di nuovo in campo il 4 luglio in amichevole contro Guatemala.

 

 

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