Copa America: 1-1 tra Uruguay e Paraguay

Un pareggio che alla fine accontenta un po’ tutti: Uruguay e Paraguay pareggiano a La Serena nella gara di rivincita della Copa America di quattro anni fa quando la Celeste di Tabarez al Monumental vinse in finale per 3-0 proprio contro l’Albirroja.

Fonte: Jimmy Baikovicius (flickr.com)
Fonte: Jimmy Baikovicius (flickr.com)

Ritmi blando e tanta paura di perdere in una gara dove soprattutto l’Uruguay non poteva sbagliare un colpo. Forte del proprio bottino in classifica il Paraguay si schiera con il consueto approccio difensivo rinunciando anche a Derlis Gonzalez nei titolari: l’Albirroja si difende ma sugli sviluppi di un corner rischia di sbloccare quasi subito la partita grazie ad un colpo di testa di Haedo Valdez girato appena fuori dal palo da parte dell’altro Valdez, Bruno.

I calci da fermo diventano una chiave fondamentale in una partita che non ha sbocchi vista anche la carenza di qualità a centrocampo dovuta alle assenze di Lodeiro e De Arrascaeta da una parte, e Gonzalez e Romero dall’altra. Proprio su corner la sblocca l’Uruguay alla mezz’ora: cross di Sanchez e colpo di testa vincente di Josema Gimenez che segna il suo primo gol in Copa America emulando il suo grande maestro Godin, oggi out.

La Celeste ha l’occasione di raddoppiare perché il Paraguay accusa lo svantaggio e va in bambola: ancora Gimenez, sempre su sviluppi di un corner sfiora il gol aereo ma stavolta la manona di Villar evita il peggio; poco più tardi Cavani da posizione più che favorevole spreca il colpo del KO.

Mai scherzare col Paraguay, squadra sempre letale nei momenti che contano: a fine primo tempo l’Albirroja di Diaz sembra essere sul punto di crollare ma su un calcio d’angolo del Pajaro Benitez spunta la testa dell’eterno Lucas Barrios che buca Muslera e aggiunge l’Uruguay all’elenco delle sue vittime in questa Copa America.

Nella ripresa Tabarez sprona i suoi ad un approccio più aggressivo con gli inserimenti di Stuani e Cebolla Rodriguez dalla panchina senza però ottenere granché dal punto di vista del gioco. La contromossa di Ramón Diaz è Derlis Gonzalez, entrato benissimo in partita e pericoloso in più occasioni.

Le chance per il 2-1 charrua non mancano ma il Paraguay si tiene in piedi grazie ad un intervento miracoloso di Justo Villar su Cavani (servito dall’ottimo Alvaro Pereira), e da un errore grossolano da due metri di Stuani.

Nel finale l’Albirroja rischia addirittura il colpaccio in ripartenza grazie ad un guizzo al limite dell’area di Derlis Gonzalez che costringe Muslera al grande intervento.

Finisce dunque 1-1 tra Uruguay e Paraguay, risultato che permette agli uomini del Pelado Diaz di passare come seconda classificata ed evitare l’ostacolo Cile che invece toccherà in sorte quasi sicuramente alla Celeste del Maestro Tabarez in un quarto di finale che si annuncia già scoppiettante.

Da registrare come nota negativa nelle fila del Paraguay gli infortuni di Barrios e Ortigoza: la perdita soprattutto del veterano del centrocampo potrebbe rivelarsi una perdita gravissima nell’economia di un torneo così conteso.

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