Germania-Algeria 2-1 d.t.s., le pagelle degli arabi: il cuore non basta

Germania-Algeria mette fine ai sogni della formazione nordafricana, che cede ai supplementari ai teutonici.

Tifosi Algeria - Fonte: Clément Bucco-Lechat (wikipedia.org) (CC)
Tifosi Algeria – Fonte: Clément Bucco-Lechat (wikipedia.org) (CC)

Dopo aver giocato con grande intensità ed ordine per tutta la partita, mettendo anche in evidente difficoltà la retroguardia avversaria, le volpi del deserto sono costrette a cedere il passo agli avversari e alla stanchezza. Per la Germania le reti sono state di Schrrle, al 92′, e di Ozil al 119′. Mentre per l’Algeria la rete è arrivata dal piede di Djabou, al minuto 121′. Di seguito sono riportate le pagelle degli uomini di Halilhodzic.
Mbohlhi 7: Come sempre in questo Mondiale, tiene i suoi a galla con degli interventi da grandissimo portiere. Dà sicurezza al proprio reparto con delle buone uscite. Non può niente in occasione delle reti di Schurrle e Ozil.
Mandi 6: Partita tatticamente molto ordinata, ma gli è mancato qualcosa. Non molto presente in fase offensiva ed in fase difensiva è attento. Non riesce a tenere il passo di Muller, che poi mette il pallone in mezzo per la rete di Schurrle.
Belkalem 6: Difendere su Muller non è mai facile, ma lo fa in maniera molto attenta. Non sempre, però, riesce ad arginare il tedesco in modo ottimale. Resta comunque una prova buonissima, contro un attaccante di livello.
Halliche 7: Forse la sua migliore prestazione in tutta la rassegna. Sempre preciso negli interventi ed ordinato in fase di disimpegno. Si fa sempre trovare pronto. E’ costretto ad uscire a causa dei crampi nel primo tempo supplementare. (97′ Bougherra 6,5: Entra e mette subito personalità, grinta, qualità ed esperienza alla squadra. Anche se parte dalla panchina, il capitano è lui e lo dimostra prendendosi qualche rischio necessario. Buona anche la sua prova.)
Ghoulam 6,5: Abilissimo quando deve spingere, ma non eccelso in fase difensiva. Toglie le castagne dal fuoco su Muller in un paio di occasioni, ma concede troppa libertà a Schurrle in occasione della rete, che arriva comunque in un momento in cui la squadra doveva sempre ritrovare le giuste misure. Ha una buona occasione, ma non la sfrutta nella maniera giusta, calciando di interno a giro e non cercando la porta con un’altra soluzione.
Mostefa 6,5: Tra i due centrocampisti centrali è quello che riesce a dare più precisione alla manovra. Sfiora il goal in due occasioni. Prima calciando con potenza, ma sul corpo di Boateng, poi non trova lo specchio della porta nei supplementari. Corre, anche lui, per tre e si fa sentire, mordendo le caviglie a centrocampo.
Lacen 6: Tanta, tantissima, corsa, ma quando si tratta di impostare non sempre riesce a trovare la giusta lucidità. Fa tantissimo lavoro sporco, dimostrando tutto il suo temperamento.
Taider 6,5: Viene schierato alle spalle del trio offensivo, in una posizione tatticamente fondamentale. Non fa respirare Kroos e Schweinsteiger, costringendoli spesso all’errore. Dopo essere stato messo da una parte da Halilhodzic, sfodera una prestazione fatta di tantissimo sacrificio, riuscendo ad essere preciso anche quando deve iniziare una nuova azione. (78′ Brahimi 6,5: Entra per dare più qualità al gioco, ma al suo ingresso i compagni sono già esausti. Prova a caricarsi sulle spalle la responsabilità della manovra offensiva, ma da solo non può fare più di tanto.)
Feghouli 6,5: Meno appariscente rispetto alle ultime uscite, ma più utile alla squadra. Vederlo rincorrere tutti quelli che passano dalla sua fascia, come se fosse una finale, è quasi commovente. Logicamente, però, perde qualcosa in lucidità e non sempre trova lo spunto giusto. Nel primo tempo ha l’opportunità di mettere dentro un pallone pericoloso, ma cambia idea all’ultimo istante e gli esce un tiro-cross che termina sul fondo.
Soudani 6,5: Stesso discorso fatto per Feghouli, con la differenza che lui è un attaccante. Si sacrifica sulla fascia dando man forte a Ghoulam e riesce anche a rendersi pericoloso in qualche occasione. Alla fine, però, è troppo stanco e Halilhodzic lo sostituisce. (100′ Djabou: Entra per dare imprevedibilità alla manovra e ci riesce. I compagni, però, faticano a trovarlo con una certa costanza, vista la stanchezza che annebbia la mente e morde i muscoli. Nel finale trova la rete che accorcia le distanze, ma ormai il tempo è scaduto.)
Slimani 6: Nel primo tempo è una spina nel fianco per la difesa tedesca. Poi, però, man mano che la squadra fa più fatica a servirlo nel modo corretto, finisce per sparire. Si vede annullare una grande goal per una posizione leggermente irregolare e nel secondo tempo supplementare avrebbe l’occasione di involarsi verso la porta di Neuer, ma Boateng, in coppia con un crampo, glielo impedisce.

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