Italia-Brasile 2-2, le pagelle degli azzurri: Balotelli fa la magia, De Sciglio encomiabile

Gli uomini di Prandelli hanno pareggiato 2-2 contro il Brasile, andando in goal contro i verdeoro dopo 16 anni. Ecco dunque le pagelle degli azzurri:

Fonte immagine: Илья Хохлов, Football.ua
Fonte immagine: Илья Хохлов, Football.ua
Buffon 6: Neymar è l’unico a scaldargli le mani, prima con una conclusione dalla distanza dopo pochi minuti e poi con una punizione nella ripresa. Non è chiamato a grandi interventi, e sui due goal di Fred ed Oscar, liberi di concludere, può poco.
Maggio 5,5: Spinge a più riprese, ma senza sostanza. Occasionissima davanti a Julio Cesar per il primo goal in azzurro: sciupata. Arranca un po’ in marcatura, soprattutto su Neymar, risultando anche falloso.
Bonucci 6: Una sua spizzata favorisce il vantaggio verdeoro. Ha il pregio di non concedersi alle solite sbavature e di sfiorare il goal di testa.
Barzagli 6,5: Ordinaria amministrazione per il centrale juventino, che palesa sicurezza e lucidità con grande costanza.
De Sciglio 6,5: Autorità da veterano per il giovane milanista, tra i migliori in campo della serata. Tempestivo nelle chiusure, tiene bene la posizione, ma è in ritardo su Oscar che raddoppia (dal 74′ Antonelli s.v.).
De Rossi 6,5: Partita nervosa, ma la sua prestazione viene premiata da un goal importante. Si infortuna in un contrasto con Buffon ed è costretto ad abbandonare il campo. A Malta non ci sarebbe stato comunque (dall’81’ Diamanti s.v.).
Pirlo 5,5: Abbastanza inibito. Prandelli preferisce rilevarlo nel secondo tempo, pensando forse anche agli impegni europei dei bianconeri (dal 46′ Cerci 6: Prova a saltare più volte l’uomo, ma non troneggia. Buona personalità, ma ci aspetta un po’ di più).
Montolivo 6+: Sostituisce Marchisio all’ultimo. Fornisce diversi suggerimenti.
Giaccherini 5-: Il peggiore in campo. E’ l’autore del primo lampo azzurro, ma nel vivo della manovra appare spaesato, perdendo più contrasti e peccando spesso nella visione di gioco. Gregario, neanche troppo di lusso (dal 78′ Poli 6-: Si sacrifica nei contrasti, ma a volte arriva in ritardo soffrendo inoltre la fisicità degli avversari).
Balotelli 6,5: Inizialmente non sembra la sua serata. Nel primo tempo trova due conclusioni interessanti, ma infruttifere. Nella seconda frazione di gioco, però, si trasforma e tira fuori dal cilindro una perla delle sue che sigla il definitivo 2-2, simile a quella del primo goal in azzurro con la Polonia. Per poco non trova il 3-2, ma dimostra di essere letale anche da fermo (dall’83’ Gilardino s.v.).
Osvaldo 5: Tutt’altro che protagonista. Non riesce a farsi sentire nemmeno di testa. Praticamente mai pericoloso e preciso, i brasiliani non hanno ragione di temerlo (dal 46′ El Shaarawy 5,5: Sembra avvertire una sorta di sudditanza psicologica nei confronti di Balotelli. Non gli riesce molto in avanti, ma ripiega volentieri).
Prandelli 5,5: La scelta di cucire addosso a Giaccherini un ruolo che non gli è congeniale è opinabile, e ricorda l’analogo esperimento di Lippi su Marchisio ai Mondiali del 2010, senza risultati. Decide di risparmiare Pirlo nel secondo tempo ed insiste sull’altalenante Maggio. Il tanto atteso esperimento del 4-3-3 con Cerci non produce più di tanto.

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