Italia, parla Conte: “Qui per unire, non per dividere”

Alla vigilia della prima sfida di qualificazione per Euro2016 che l’Italia giocherà questa sera ad Oslo in Norvegia, ha parlato il Commissario Tecnico azzurro Antonio Conte, che in conferenza stampa ha toccato diversi argomenti come i casi Chiellini e Lotito, ma soprattutto sulla partita in programma in terra scandinava.

Antonio Conte (Foto di ViolaChannel.tv)
Antonio Conte
(Foto di ViolaChannel.tv)

Queste le dichiarazione dell’ex tecnico bianconero: “C’è tanta emozione per l’esordio, ma soprattutto c’è tanta voglia di fare bene fin dalla prima partita per centrare la qualificazione all’Europeo francese. Voglio una squadra piena di entusiasmo, un’Italia che abbia voglia di vincere e fare bene. Per quanto riguarda la formazione in porta giocherà sicuramente Buffon, poi credo che abbiate capito sostanzialmente chi saranno gli altri dieci… La Norvegia sarà un avversario tosto, duro e combattivo, che scenderà in campo mettendo tanto agonismo e intensità. Perciò occhio a sottovalutare l’impegno”.

In seguito Conte si è soffermato sulle questioni Chiellini e Lotito: “Sono qui per dividere e non per unire. La situazione di Chiellini ci servirà da esempio e lezione per gestire le future questioni. Giorgio era infortunato, non avrebbe giocato e adesso è tornato alla Juventus. Va bene così. Su Lotito mi hanno spiegato che essendo consigliere federale abbia tutto il diritto di seguire l’Italia”.

Infine Conte ha parlato della gestione del gruppo e delle differenze fra allenare un club e la Nazionale: “Ho fatto il calciatore e conosco certe dinamiche, certe situazioni, come ragionino i giocatori. Pretendo il massimo in allenamento e che le regole vengano rispettate. Non sono un duro, semplicemente faccio quello che mi hanno insegnato sul campo i miei vecchi allenatori. La differenza fra club e Nazionale è che con il primo riesci ad avere i giocatori tutti i giorni a disposizione, mentre in Nazionale magari sei costretto a fare il lavoro che faresti in un mese in una decina di giorni”.

 

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.

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