Memoria europea. I 10 momenti che resteranno di Euro2012

Europeo che vai, ricordi che trovi. E se nelle vostre retine non rimarrà altro che il cucchiaio di Pirlo, le piroette di Cristiano Ronaldo o il tikitaka spagnolo, allora è giusto che anche questi dieci momenti restino nei vostri cuori.

 

Al numero 10, ultima ma non per importanza, solo per posizione, ci va sicuramente la sexy Sarah Brandner. 24enne modella tedesca, alta, bella e bionda, nonchè compagna del centrocampista Bastian Schweinsteiger, è stata il primo scatto rimasto nella testa di molti tifosi europei.
Chi di voi, almeno un pochino, non ha tifato Germania per vederla spuntare in Tv durante le partite del marito? Noi sì!

 

Posizione numero 9 per l’intimo più vietato che c’è, ossia il verde sgargiante delle mutande di Nicklas Bendtner. Il centravanti danese, dopo il secondo gol siglato contro il Portogallo, ha pensato bene di fare bella mostra del suo intimo recante il nome di una famosa agenzia di scommesse irlandese. Multa salata e squalifica al giocatore subito inflitte dalla Uefa; la prossima volta ci penserà due volte prima di rimanere in mutande.

 

Numero 8 per le disattenzioni tedesche. Negli attimi appena precedenti l’allenamento di rifinitura in vista della semifinale contro l’Italia, Thomas Muller va a sbattere violentemente contro una porta di vetro degli spogliatoi, ignorandola; come il migliore dei tedeschi, però, l’attaccante del Bayern soffre in silenzio e sopporta il dolore. Il tutto nel giubilo dei compagni di squadra pronti a deriderlo; se avessero saputo quello che li aspettava in campo, sarebbe stato Muller a ridere di loro.

 

Fonte immagine: Илья Хохлов, Football.ua

Posizione numero 7 per il nostro supereroe preferito: SuperMario! La sua posa da Maciste un po’ abbronzato ha fatto in poche ore il giro del mondo, scatenando la fantasia di forum, blog e pagine di interesse pallonaro che ne hanno combinate di tutti i colori.
Dal lavoratore stradale, al babysitter, da personaggio di Dragon Ball a pagetto per il Royal Wedding inglese; peccato solo che non ci abbia regalato una esultanza simile anche in Finale.

 

Con la posizione numero 6 si ritorna in Germania, o meglio, alla Germania. Le manie di Joachim Loew sono ormai conosciute, ma dopo le dita nel naso che poi fanno il giro di tutti gli altri orizifi superiori, stavolta a godere della ‘simpatia‘ del Ct tedesco è un povero raccattapalle a cui fa cadere il pallone, quasi buttandolo in campo nel bel mezzo del gioco.
E menomale che poi risolve tutto con una pacca dietro la spalla e un sorrisetto ingenuo da birbante che passava di li per caso.

 

In mezzo alla nostra classifica, alla posizione numero 5 c’è lui, l’inglese più famoso degli ultimi venti giorni, colui che, per confondere Diamanti che si apprestava a calciare il rigore decisivo contro l’Inghilterra, pensa bene di abbassarsi le braghe e mostrargli come mamma l’aveva fatto, li dove il sole di solito non batte.
Fortunatamente per noi, ci vuole ben altro per distrarre Alino.

 

Alla 4, un altro fenomeno di genialità. È delle ore precedenti alle semifinali la notizia di un cittadino tedesco che avrebbe scommesso circa 50.000 euro sulla vittoria finale dei suoi connazionali.
Ora ci chiediamo: quante bamboline vodoo che raffigurano Balotelli avranno riempito la sua casa?
È vero, chi non risica non rosica, ma lui avrà rosicato un po’ troppo…

 

Sacro e profano, il nostro podio non potrebbe aprirsi diversamente. Protagonista Cesare Claudio Prandelli (e forse controvoglia tutto il resto del suo staff) che i chilometri a piedi fino alla parrocchia della Sacra Famiglia di Cracovia li deve aver imparati proprio a memoria.
Il CT azzurro ad ogni vittoria rinnova la sua scaramanzia; sarà forse per questo che i nostri arrivano cosi stanchi all’appuntamento finale?
Forse. Ma si sa che ogni promessa è debito.

 

Un gradino più su, alla numero 2, altro CT italiano, ma stavolta si tratta di Giovanni Trapattoni. ‘Little John‘, ormai irlandese d’adozione, non ci ha fatto proprio una bella figura in questi Europei, dopo le tre sconfitte in altrettante partite; negli occhi di tutti, però, rimarranno le sue indimenticabili interviste, i suoi proverbi tradotti che neanche il Translate di Google saprebbe fare peggio, e i gesti spasmodici da bordocampo che Robbie Keane e compagni non riescono a interpretare.
Ma va bene cosi. Lunga vita a te, John!

Fonte: Wikipedia Autore: Майоров Владимир

 

Al primo posto la new entry dell’ultimo minuto. Se il calcio è uno sport, è giusto che la sportività trionfi; allora come non premiare Iker Casillas?
Il super portierone di nazionale e Real, nei minuti conclusivi della finale contro l’Italia, chiede all’arbitro il triplice fischio che eviti agli avversari un passivo peggiore.
Certi delle buone intenzioni del numero uno della rojas, lo ringraziamo.
Bisogna saper accettare le sconfitte nella vita, ma soprattutto imparare a comportarsi nelle vittorie.
Chapeau.

2 pensieri riguardo “Memoria europea. I 10 momenti che resteranno di Euro2012

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