Mondiali 2014, Gruppo D: sette titoli mondiali e una Cenerentola, l’Italia può farcela

Esultanza Italia
Fonte: Tommaso Naccari

Mondiali 2014-Il Gruppo D è il “nostro” gruppo. Sarebbe stupido ed inutile cercare di fare i disinteressati: la Nazionale, quella con la “n” maiuscola, è pur sempre la Nazionale. A condividere il gruppo con l’Italia avversarie di tutto rispetto come Inghilterra ed Uruguay ed un presunto agnello sacrificale, meglio noto come Costa Rica.

Italia-La Nazionale di Prandelli è la più blasonata del girone, grazie ai quattro titoli mondiali conquistati, contro i due della “celeste” e l’uno dei giocatori della corona. Ciò nonostante non sembra essere la favorita per il primo posto, anche se, si sa, gli Azzurri solitamente si esaltano con le “forti” e soffrono con le meno quotate. L’Italia, nonostante i mille dubbi che ruotano intorno a Coverciano, può farcela, come da titolo.

Com’è arrivata al Mondiale: L’Italia arriva in Brasile come prima del suo girone di qualificazione, a dir la verità non così ostico, nonostante non siano mancati i passi falsi. Alla fine sono stati 21 i punti conquistati che hanno consentito a Prandelli&co. di guardare dall’alto Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta.

Il modulo: Come già scritto, nulla è sicuro per Buffon e compagni. In questi anni caratteristica peculiare della nostra Nazionale è stata il suo essere versatile, mai uguale a se stessa. Detto ciò, probabilmente il tecnico di Orzinuovi avrà come schema di partenza il 4-4-2, vista anche la poca disponibilità per quanto concerne il reparto offensivo che vede oggi nel solo Balotelli la sua forza, con giocatori come Giuseppe Rossi ancora in fase di riscaldamento.

Fonte: Tommaso Naccari
Fonte: Tommaso Naccari

La stella: Nel bene o nel male a decidere le sorti dell’Italia sarà con ogni probabilità SuperMario Balotelli, uno dei pochi giocatori di talento, cristallino, della rosa che partirà per il Brasile a fine campionato. D’altronde nella nostra storia difficilmente si troverà una rosa “brasiliana”: l’Italia punta da sempre più su operai che su maghi del pallone.

Uruguay-Nonostante il leggero calo dell’ultimo periodo, la Celeste pare essere la favorita del nostro girone. La Nazionale di Tabarez, difatti, ha stupito negli ultimi anni per il proprio rendimento, grazie anche agli ottimi nomi che può vantare.

Com’è arrivata al Mondiale: Ultima nazionale sudamericana a guadagnarsi l’accesso alla massima competizione intercontinentale, ha dovuto affrontare la Giordania in uno spareggio, sconfiggendola con un sonoro 5 a 0 all’andata e pareggiandovi a reti bianche al ritorno.

Il modulo: Anche per i sudamericani il modulo di base è il 4-4-2, con un attacco micidiale composto da Luis Suarez ed Edinson Cavani.

La stella: Luis Suarez è il leader trascinatore di questo Uruguay. Il talento del Liverpool è l’uomo (agonisticamente) più cattivo dei suoi e che può togliere delle soddisfazioni ai suo compatrioti. Una menzione d’onore la merita però Edinson Cavani, fedele compagno d’attacco, un gradino sotto El Pistolero.

Inghilterra-Squadra forse un po’ meno ostica dei sudamericani, ma comunque temibile, essendo stato uno dei tre migliori attacchi europei durante le qualificazioni mondiali.

Com’è arrivata al Mondiale: I Leoni arrivano in Brasile da imbattuti nel girone H con sole quattro reti sul groppone. Una corazzata solida coadiuvata da un attacco micidiale.

Il modulo: Hodgson opta spesso e volentieri per un 4-2-3-1 che consente di creare un giusto equilibrio tra la rocciosa difesa e l’ispirato attacco. Nel mezzo pezzi da 90 come un certo Lampard.

Fonte: D@ly3D
Fonte: D@ly3D

La stella: Un goal ogni 67 minuti, 7 reti in 6 partite. Questi sono i numeri di Wayne Rooney, vero leader della nazionale inglese. Gioca da unico uomo in attacco ma non è da escludere che possa fare da seconda punta durante il corso del Mondiale.

 

Costa Rica-Quella che sembra essere la squadra meno attrezzata del gruppo è alla quarta partecipazione Mondiale, l’ultima fu nel Mondiale vinto proprio dagli azzurri.

Com’è arrivata al Mondiale: Dopo essersi qualificata alla quarta fase alle spalle del Messico, la Costa Rica ha chiuso il girone di qualificazione dietro solo agli USA, risultando la vera sorpresa.

Il modulo: Il colombiano Luis Pinto adotta spesso un 5-4-1 un po’ “catenacciaro”, vista la non eccelsa qualità dei suoi. Per adesso il tutto ha avuto i suoi frutti.

La stella: Il capitano della Nazionale è il giocatore del Fulham Bryan Ruiz. L’ala sinistra, che in Inghilterra gioca come attaccante esterno, ha solo 26 anni, ma esperienza internazionale da vendere fra Genk, Twente e appunto Fulham. Lui può essere il trascinatore dei sudamericani.

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