Mondiali 2018, Sudamerica: KO Argentina e Brasile, vola il Cile. Bene anche Uruguay e Colombia

In Sudamerica si comincia a fare sul serio e la prima giornata del girone di qualificazione ai Mondiali 2018 porta subito importanti conferme e sorprendenti novità.

Fonte: Nazionale Calcio (Flickr.com)
Fonte: Nazionale Calcio (Flickr.com)

I campioni di America in carica del Cile tornano a giocare una partita ufficiale nel proprio stadio, quell’Estadio Nacional che tre mesi fa ha visto la Roja per la prima volta sul tetto del Sudamerica. Bello e veloce il Cile gioca un primo tempo divertente ma poco concreto mentre nella ripresa alza la testa e mette sotto un Brasile che ha veramente poco da dire se non con qualche ripartenza guidata da Hulk e Oscar, chiamati a rimpiazzare la pesantissima assenza di Neymar per squalifica. Alexis Sanchez colpisce un palo, Isla si divora l’1-0 ma il gol è nell’aria e arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato: Mati Fernandez scodella in area dove si scatena una mischia risolta dal lesto Edu Vargas che con la maglia della nazionale non sbaglia un colpo.

Nel finale arriva anche il raddoppio con un bell’uno-due tra Vidal e Sanchez che porta il Niño Maravilla a concretizzare un fantastico contropiede e a mettere in ginocchio il Brasile. Mai la Verdeoro aveva perso la prima giornata del girone di qualificazione ma i troppi segnali di crisi del movimento calcistico sembrano emergere in qualsiasi partita decisiva e la nazionale di Dunga sembra essere ad un passo dal baratro. Ottima prova invece del Cile che ormai in casa è un rullo compressore e vuole dimostrare che la vittoria in Copa America non è stata una parentesi isolata.

La sconfitta che fa più rumore però è quella dell’Argentina: distratta e senza riferimenti l’Albiceleste del Tata Martino perde meritatamente contro un Ecuador più organizzato e più in palla. L’assenza di Messi non è la giustificazione ad una partita persa nettamente dove in nessun reparto la Seleccion ha dimostrato di essere superiore agli avversari: la 10 di Messi va a Aguero ma il suo posto in campo lo prende Correa; la squadra non ingrana, non convince e alla fine crolla.

Il finale di gara dell’Ecuador è perfetto e per la prima volta al Tricolor espugna il Monumental: prima u calcio d’angolo spizzato dalla testa di Castillo e finalizzato da Erazo sblocca la partita a 10’ dalla fine; poi neanche un minuto più tardi il punitivo raddoppio in contropiede firmato da Caicedo che zittisce un Monumental deluso.

Più facile l’impegno della Colombia che pur non incantando riesce a conquistare i tre punti: il Perù dimostra di non essere una squadra pronta per competere per i primi posti ma la Cafetera vive di lampi e quando Cuadrado non preme sull’acceleratore la squadra fa fatica. Il gol del vantaggio lo segna di testa Teo Gutierrez, uno che segna sempre gol pesanti; nel finale di gara poi su un contropiede lanciato proprio da Cuadrado, Radamel Falcao trova con un delizioso pallonetto il 2-0 che chiude la pratica.

Successo pesante anche per l’Uruguay che espugna il temibile Hernando Siles di La Paz, casa della Bolivia. A 3600 metri di altura senza Cavani, Suarez e nemmeno l’allenatore Tabarez la Celeste vince per 2-0 grazie alla rete di Caceres nel primo tempo e al colpo di testa di capitan Godin nella ripresa.

Chiude il programma del girone sudamericano il successo importantissimo del Paraguay in casa del Venezuela grazie alla rete della stella albirroja Derlis Gonalez.

Il girone sudamericano torna martedì con la seconda giornata.

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