Le Stati(calci)stiche: La Roma non va Pjanic

La 35° giornata di Seria A si è aperta con un anticipo in cui si affrontavano la storia e il presente.

Fonte: Emanuela Tardocchi - flickr.com
Fonte: Emanuela Tardocchi – flickr.com

Il Milan non ha mai vinto contro altre squadre quanto con la Roma. Ben 71 volte, fa notare OptaPaolo, aveva portato a caso bottino pieno sfidando i giallorossi. Allo stesso tempo la squadra di Garcia quest’anno ha davvero pochi rivali: sono 85 i punti ottenuti finora, un record per il club nel massimo torneo.

 

La gara è stata decisa dalla sesta rete di Pjanic, tante quante ne aveva segnate nei due precedenti campionati, e dalla nona realizzazione di Gervinho in 31 presenze, esattamente lo stesso numero di quelle segnate con la maglia dell’Arsenal in 46 match.

 

Quasi inesistente il gioco rossonero: il possesso palla dei ragazzi di Seedorf, giunto al 36,6%, è stato il più basso finora registrato. Se non per il dopo gara, non pervenuto neanche il bomber Balotelli, che non ha effettuato alcun tiro per la seconda volta in campionato.

 

Nessuna rete da fuori area, quindi. In questa specialità i milanisti restano primi, mentre si confermano al secondo posto i fiorentini, che ne hanno realizzate 15. Con la doppietta contro il Bologna, intanto, sono 8 i goal di Cuadrado in questa Serie A, tanti quanti ne aveva firmati nelle quattro precedenti stagioni.

 

L’altro big match del turno era una vera sfida alle statistiche. Si fronteggiavano la squadra che ha ottenuto più pareggi, 15, e quella che ha sempre segnato nelle dispute in cui ha ottenuto un solo punto. Lo 0-0 finale tra Inter e Napoli conferma il primato nerazzurro in questa particolare classifica e sancisce il primo pari per i partenopei a porte inviolate dopo 46 gare di campionato. L’attacco interista non sfonda la rete ma continua a schierare Palacio, l’unico giocatore di movimento ad aver disputato tutte le 35 partite di questa Serie A.

 

Altra gara importante, se non altro per l’assegnazione dello scudetto, è stata il posticipo tra Sassuolo e Juventus. Sulla carta sembrava essere per i bianconeri un incontro facile, anche perché erano 62 i punti che separavano i due team, quelli utili, in pratica, per occupare il quarto posto in classifica. E invece gli emiliani hanno saputo mettere in difficoltà gli ospiti. Quello di Zaza al nono minuto è stato il goal più rapido della sua squadra in A. Così il gruppo di Conte ha subito l’undicesima rete in campionato dall’inizio del 2014, meno di ogni altra squadra.

 

I torinesi, tuttavia, sono stati bravi a ribaltare il risultato: hanno raggiunto la vittoria numero 30 ed eguagliato il record in Serie A dell’Inter nel 2006-07. Importanti non solo le realizzazioni ma anche gli assist. Per quello di Marchisio, ad esempio, si registra il ventiseiesimo di Pirlo da quando è alla Juve, almeno 10 più di ogni altro bianconero. Per Llorente, invece, è stato necessario Lichtsteiner, giunto a quota sette, di cui solo uno non riservato all’attaccante spagnolo.

 

Capitolo importante nella ricostruzione di questa 35° giornata è quello dei penalty. Contro quello segnato da Pinilla in Cagliari-Parma, nulla ha potuto il migliore portiere para-rigori della Serie A, Mirante, capace di neutralizzarne 4. Appena dopo di lui Perin, che ha reso vano il tentativo di Denis in Atalanta-Genoa. Chi invece si sta abituando bene alle massime punizioni è il Chievo, che ha guadagnato sette rigori nelle ultime 11 giornate dopo che non ne aveva avuto alcuno nelle prime 24.

 

Infine chiudiamo con i numeri che hanno reso interessanti ai nostri occhi alcuni singoli giocatori. In negativo sicuramente il difensore del Parma Felipe, che con il sesto rosso diretto per la sua squadra stabilisce un record in questa stagione.

 

In positivo, invece, il ritorno alla rete per De Ceglie, che non segnava in Serie A da 785 giorni, l’ultima volta in Juventus-Chievo del marzo 2012. E poi due nomi che si tingono sempre più di azzurro. Il primo, quello di Immobile, autore ormai di quei 21 goal che gli permettono di entrare nella storia, perché gli ultimi due giocatori del Torino a riuscirci furono Pulici e Graziani. Il secondo, quello di Candreva, il centrocampista più prolifico di questo campionato con 12 goal segnati finora.

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