Le Stati(calci)stiche: Rimpianto Allegri?

Prosegue il periodo nero per il Milan.

Di Marco Sias
Di Marco Sias

Le illusioni dei tifosi che qualcosa cambiasse col cambio di allenatore si sono rivelate più vane che mai. Come fa notare OptaPaolo, con la sconfitta contro il Parma, i rossoneri hanno perso le ultime tre gare di campionato, come non era mai successo neanche con Massimiliano Allegri.

 

Il rigore ottenuto da Schelotto e l’espulsione di Abbiati nei primi minuti hanno messo subito in salita la gara. Così  la prima rete di Cassano diventa la nona subita nei primi 15 minuti di gioco, nessuna squadra ha fatto peggio. Il talento di Bari vecchia, invece, con la successiva seconda realizzazione ha superato la doppia cifra di marcature (11) in campionato per la prima volta dal 2008/09. Insomma sembra quasi che il vero allenatore che poteva cambiare le sorti della squadra poteva essere non Seedorf, ma un altro ex: quel Donadoni che sta facendo vivere una stagione d’oro ai ducali che sono imbattuti da 15 giornate, con 8 vittorie e 7 pareggi, ed hanno vinto le ultime quattro trasferte. Due record per i gialloblu in Serie A.

 

Anche altri giocatori che un tempo hanno vestito la casacca rossonera si stanno mettendo notevolmente in mostra. Si prenda il caso di Alberto Paloschi: con la sua ottava rete raggiunge il primato personale in una singola stagione di Serie A. O ancora meglio Andrea Pirlo: il suo goal da tre punti contro il Genoa è il quarto su punizione diretta, più di ogni altro calciatore. Il centrocampista bianconero ha salvato un match che stava diventando noioso, come dimostra l’unico tiro nello specchio effettuato dalla Juventus, mai così pochi in una gara di Serie A nell’era Conte. Da segnalare, però, la presenza numero 476 in gare ufficiali con le zebre per Gianluigi Buffon, che raggiunge così Dino Zoff.

 

Oltre alla testa della classifica i torinesi detengono anche il record dei legni colpiti, 15. Subito dopo di loro ci sono l’Inter e il Torino, con 14. I nerazzurri hanno strappato un’importante vittoria contro il Verona, tirando inoltre ben 18 volte, uno spettacolo che non si vedeva dalla gara contro il Bologna di novembre 2013. I tre punti arrivano con le esultanze di Palacio e Jonathan, quindi prosegue il digiuno più lungo della carriera di Milito, che non segna da 11 incontri. Momento negativo, poi, per gli scaligeri, che non segnano da tre gare consecutive come non era mai successo prima in questa stagione.

 

I granata si sono presentati alla sfida con il Napoli con un ruolino di marcia che vedeva tre incontri senza reti realizzate, come non accadeva dall’ottobre 2008. Probabilmente Ventura era consapevole del fatto che a fronteggiarsi erano i team che hanno realizzato più goal (8) in contropiede e così avrà voluto puntare inizialmente su un attacco più veloce e proficuo, come quello composto da Barreto e Meggiorini, che insieme hanno castigato cinque volte i partenopei, a differenza dell’unica rete del duo Cerci-Immobile. Alla fine ad esultare è stato solo Higuain e così cambiano i numeri per il Torino: sono ora quattro le gare perse consecutivamente senza segnare, un record negativo che non si verificava addirittura dal maggio 1981.

 

Chi non ha problemi a bucare la porta sono di sicuro Fiorentina e Roma. I viola hanno ritrovato Gomez, confermato Matri e soprattutto rivisto in rete Cuadrado, autore del 26° goal segnato dai centrocampisti di Montella, un primato in questa Serie A. I giallorossi, invece, si possono gustare un trio niente male: Mattia Destro ha segnato un goal ogni 29 tocchi palla, il miglior rapporto in questo torneo; Francesco Totti ha confezionato otto assist finora, nessuno meglio di lui in questo campionato; e infine Gervinho che ha fornito 5 assist nel 2014, più di ogni altro giocatore della Serie A dall’inizio dell’anno solare. La squadra di Garcia deve rivedere però la fase difensiva, considerando che contro l’Udinese è stata punita due volte, tante quante nelle precedenti 13 gare casalinghe.

 

Il 28° turno ha confermato poi una sicurezza ormai acquisita del nostro campionato: Germán Denis arriva a quota dieci realizzazioni, raggiungendo la doppia cifra per il terzo anno consecutivo. Contribuisce così alla vittoria contro la Sampdoria e al termine della marcia trionfale di Sinisa Mihajlovic: l’ex laziale aveva una percentuale di vittorie alla guida dei blucerchiati del 46.7%, un record per lui in una stagione di Serie A.

 

Infine una curiosità: il Cagliari è la squadra che ha sbagliato più rigori in questa stagione, ben tre, di cui due da parte di Pinilla.

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