Le Stati(calci)stiche: La carica bianconera

La Juventus di Antonio Conte è riuscita persino a superare altri bianconeri famosi però nel cinema d’animazione.

Antonio Conte Fonte: flickr.com-calciostreaming
Antonio Conte
Fonte: flickr.com-calciostreaming

Loro una carica da 101 dalmata. Gli altri qualcosina in più: 102, come i punti in classifica ottenuti dal team al termine di questo campionato. Come ricorda OptaPaolo si tratta di un record in Serie A. L’Inter, infatti, nel 2006/2007 si era fermata a quota 97.

 

I campioni d’Italia hanno concluso il torneo facendo la storia anche per quanto riguarda le vittorie casalinghe, che sono state 19. Mentre sono eccelsi in relazione ai 5 maggiori campionati europei per le 22 volte in cui hanno tenuto la porta inviolata.

 

Altro bianconero che ha potuto festeggiare alla grande fino alla fine è stato sicuramente Antonio Di Natale: la sua ultima tripletta risale al febbraio 2011, in casa del Palermo. Il primo dei tre è arrivato su calcio di punizione, mettendo a segno con questa modalità la sua terza rete in campionato. Solo Pirlo e Balotelli hanno fatto meglio. Gli uomini di Guidolin, poi, si prendono il primato della squadra che ha tentato più dribbling, esattamente 1000, in questa Serie A. I friulani sono stati comunque bloccati da una buona Sampdoria che ha mandato in goal anche Eder, autore della quinta realizzazione in sei sfide con l’Udinese, che resta la sua vittima preferita nel massimo campionato.

 

Se si parla di Di Natale e punizioni, la memoria ci porta direttamente a Francesco Lodi, altro goleador da calcio fermo. Il catanese contro l’Atalanta ha spiazzato tutti andando in rete su azione. Non accadeva dall’ottobre 2009, quando era di casa in Friuli, e anche in quell’occasione furono i bergamaschi ad avere la peggio.

 

L’ultimo turno ha ovviamente decretato l’unico verdetto rimasto in sospeso, quello per l’accesso all’Europa League. Nulla ha potuto il Torino, fermato dal pari contro la Fiorentina. I viola erano andati in vantaggio grazie all’undicesimo goal su rigore, un record nei cinque maggiori campionati europei. I granata, invece, hanno agguantato un punto anche grazie al contributo di Alessio Cerci, diventato il primo giocatore di questa stagione in doppia cifra sia di reti (13) sia di assist (10).

 

Ogni speranza è rimasta vana anche per il Milan, uscito vittorioso contro il Sassuolo grazie alla quinta gioia in campionato per Sulley Muntari, alla sua stagione più prolifica in carriera in Serie A, e alla seconda rete di De Jong. Annata deludente per i rossoneri: fu quella 1997/98, quando giunsero decimi, l’ultima stagione che li vide non qualificarsi per alcuna competizione europea. Da rivedere sicuramente l’incisività del bomber Balotelli: la sua percentuale realizzativa, pari al 3%, è la peggiore della Serie A tra i marcatori con almeno 10 goal.

 

Alla fine sarà il Parma ad andare a giocare nei più disparati campi d’Europa. Gli uomini di Donadoni devono ringraziare il ritrovato Amauri che non segnava da 8 presenze e la sua ultima doppietta era arrivata all’andata proprio contro il Livorno.

 

La gara più spettacolare per l’ultima giornata è stata senza dubbio quella di Napoli. La “manita” rifilata al Verona consente ai partenopei di arrivare al goal numero 77, un record di sempre per loro in Serie A. Si confermano comunque come la squadra che ha segnato di più nei primi tempi di questo campionato: 43 goal.

 

Ultima curiosità riguarda la Roma: i giallorossi sono coloro che, in media, hanno tenuto più possesso palla (59%) in questo torneo.

 

Si conclude così una stagione dai risultati contraddittori. Si prenda in considerazione, ad esempio, il discorso retrocessione: per la prima volta da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (2004/05), tre team si sono salvati sul campo con meno di 40 punti, segno che nella zona bassa della classifica non si è visto un calcio proprio esaltante. Allo stesso tempo, però, sono state ben 1035 le reti segnate complessivamente nel massimo torneo. È il bottino più ricco dalla stagione 1951-52.

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