Albania, De Biasi dice la sua: “Non credo di perdere altri giocatori. Prandelli rimarrà in azzurro”

Gianni De Biasi, commissario tecnico dell‘Albania, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttomercatoweb.com.

Prandelli
Fonte: Gianluca Gozzoli (flickr.com)

Il ct della Nazionale balcanica ha parlato della scelta di Ujkani di scegliere la neonata Nazionale kossovara, della possibilità di perdere altri giocatori e di convincere Januzaj a giocare per l’Albania: “Non ho nessun timore di perdere altri giocatori. Al di là dell’aspetto del patriottismo o meno, si è visto chiuso da Berisha. Ma magari ci ripensa e torna indietro. Al Palermo ha davanti Sorrentino, in Nazionale uno più giovane di lui e con grandi potenzialità: le mie scelte ricadono su chi merita e rende di più. A proposito di Samir, l’ho cercato telefonicamente e non mi ha risposto, poi gli ho mandato un sms e mi ha fatto sapere che aveva scelto il Kossovo. Avrà le sue ragioni. Immagino anche quali. Ma se non gioca durante la settimana non posso vederlo giocare, non vado certo a vedere gli altri durante gli allenamenti. Vedendo giocare i ragazzi faccio poi le mie valutazioni. Magari si aspettava di giocare la partita a Cipro, ma lì ci giocavamo qualcosa di storico: quella era una gara importante, ho deciso di far giocare Berisha che mi dà più garanzie. Le mie scelte badano alla tutela della squadra, non alla tutela personale. Il Kossovo per quanto abbia fatto la partita contro Haiti non è nelle condizioni di poter disputare campionati organizzati dalla Fifa, può soltanto giocare partite amichevoli contro determinate squadre. Non penso che Dzemaili dalla Svizzera vada al Kossovo. Ma ognuno può fare le scelte che vuole. Che si tengano la loro convinzione -risponde quando gli viene detto che anche Behrami potrebbe scegliere il Kossovo-. Dipenderà anche dai programmi del mio amico Petkovic: credo abbia le idee chiare. Una volta delineate le idee, poi giocatori faranno le loro valutazioni. Se avesse la possibilità di recuperare tutti i giocatori sparsi in giro per le varie Nazionali, per esempio Shaqiri, potrebbe essere una delle squadre più forti a livello europeo. Forse non ha mai preso in considerazione la possibilità di giocare per l’Albania -dice parlando di Januzaj-. Ci abbiamo provato, per vedere se le sue origini potessere avere la meglio su altri aspetti. Non sono riuscito a parlare con lui o con il padre in un anno, non mi hanno mai risposto. E’ un giocatore importante, di livello. Ma nella vita bisogna essere persone serie: di fronte a delle richieste basta rispondere, è una questione di educazione. Avrò mandato tre o quattro messaggi al padre, non ho mai ricevuto alcuna risposta. Mi aspettavo un comportamento da persona adulta, seria. Che risponda ai messaggi”. Poi prosegue parlando della Serie A e della Nazionale italiana, del suo futuro e dei Mondiali: “La Juve in Italia non ha rivali. E’ la squadra che gioca più all’inglese di tutte le altre, sviluppa una quantità di gioco impressionante. Da una squadra come la Juventus, però, magari c’è da pretendere qualcosa in campo europeo. Conte era un idolo dei tifosi da giocatore, da allenatore sta facendo grandi cose. C’è tutto affinché la Juventus possa fare cose importanti. Il mio unico obiettivo -continua parlando del suo futuro- è provare ad andare all’Europeo con l’Albania, anche se siamo capitati in un girone pazzesco. Ma questo non vuol dire che non ci impegneremo. Ho avuto l’opportunità di allenare un club importante all’estero, ma al di là dei contratti ho dato la mia parola all’Albania e voglio far bene qui. L’Italia non ha il potenziale tecnico migliore -dice parlando dei Mondiali-, ma c’è un allenatore intelligente, prepareato, capace e serio. Confido molto nelle qualità di Cesare, che è un uomo di grande esperienza ed equilibrio. Ha voglia di stare in campo, condividere da vicino l’esperienza della guida tecnica azzurra. Credo che continuerà ad allenare l’Italia. Potrebbe essere messo in difficoltà se gli arrivasse una proposta importante dall’Inghilterra, altrimenti rimarrà”.

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