Anche Bonucci ne è convinto: “E’ il Napoli l’anti Juve, altro che Inter”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore bianconero, Leonardo Bonucci, ha detto la sua sul momento della Juventus e su quella che secondo lui è l’anti Juve.

Foto di Danilo Rossetti

SULLA SCONFITTA CONTRO IL MILAN

“E’ esagerato e ridicolo parlare di crisi. Il Milan è stato un episodio. Il Chelsea ci ha svuotati. Siamo mancati in rabbia e fame. Ma il Milan non ci ha dominati. La sconfitta è già dietro le spalle”.

SUL DOPPIO IMPEGNO CAMPIONATO-CHAMPIONS

Abbiamo pagato un minimo di inesperienza nel gestire il doppio impegno, soprattutto quando di mezzo c’è una gara importante come quella contro i campioni d’Europa. Ripeto, questione di adrenalina, fame e rabbia. Quella che non deve mai mancare in una grande squadra come la Juve. Domenica scorsa nessuno è stato da Juve. Certi cali di cattiveria non sono ammessi. Va capito in fretta, faremo tesoro di questa esperienza, e non ci troverete più impreparati. Sicuro”.

SULL’ANTI JUVE

“Dico Napoli. E’ più consolidato, mentre l’Inter sembra in continua evoluzione. Il gruppo di Mazzarri lavora insieme da anni, è affiatato e solido, ha punti di riferimento ben precisi. Lo dimostrano anche certe vittorie ottenute magari senza giocare al massimo, su campi difficili, complicati“.

SUL DERBY

“Più si avvicina e più si comincia ad avvertire l’attesa anche della nostra gente. Sì, in generale è forse più intensa per i granata l’attesa, lo juventino è abituato all’alta classifica, ad altre sfide. Oltretutto, loro sono stati a lungo in B in questi anni. In ogni modo, occhio. Il Toro è sicuramente di un livello inferiore, ma saranno guai se non lo tratteremo da grande squadra. Bisogna fare a attenzione a…Ventura, è lui il pericolo numero uno del Torino. Gli devo tantissimo. Mi volle a Pisa, e mi mise in campo due giorni dopo che ero arrivato da Treviso. Poi, la splendida avventura insieme a Bari. Mi ha migliorato come giocatore e come uomo. Gli voglio davvero bene, ma sabato per 90′ sarà solo un avversario“.

SU CONTE

“Sento forte la fiducia del mister, è importante. Sì, in un certo senso credo di essere maturato molto e di aver dimostrato di meritare la Juve. Io qui ci voglio restare a lungo, e punto a essere ricordato come un vincente”.

SULLA VICENDA CALCIOSCOMMESSE

“Qualcuno mi ha dato dell’incosciente. Ma ero totalmente innocente, quindi sicuro di uscirne pulito. Non esisteva patteggiare“.

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