Cagliari, la gioia del presidente Giulini: “Risveglio magnifico, difficile fare meglio”

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha commentato, durante la trasmissione Radio Anch’Io Lo Sport, la grande vittoria dei suoi ottenuta ieri per 4 a 1 sull’Inter.

Zdenek Zeman Fonte: Paolo Magliani
Zdenek Zeman Fonte: Paolo Magliani

Il risveglio è stato magnifico, è difficile fare meglio. Adesso ci piacerebbe ripeterci con Juve e Roma (ride, ndr). L’Inter è partita bene, l’espulsione di Nagatomo ci ha dato una mano. Quella di ieri è stata una grande gara”.

Uno dei grandi protagonisti del match di ieri è stato sicuramente il tecnico Zeman“Il nostro vuole essere un progetto con l’obiettivo di valorizzare giovani possibilmente italiani, Zeman è un maestro di calcio e pochi allenatori hanno le sue qualità. Ad esempio, l’Inter può essere soddisfatta della prestazione di Crisetig. Non ho dubbi su di lui. Ci sono stati dubbi sul fatto che la rosa assimili il calcio del boemo, eravamo reduci da due gare difficili ma per fortuna ieri sono arrivati i tre punti. Con un po’ di pazienza, stiamo vedendo i primi risultati positivi. Non ho pensato all’esonero dopo il match con il Torino, per assimilare il gioco di Zeman serve un pò di tempo. Avevamo messo in preventivo un paio di mesi per cambiare filosofia, dopo la gara di ieri siamo felici”.

Presidente da poco, Giulini spiega il motivi che lo hanno spinto alla presidenza e i suoi obiettivi: “La mia famiglia è a Cagliari dagli anni ’60 e la mia principale attività imprenditoriale è qui, quindi quella sarda è sempre stata la seconda squadra della mia famiglia. Da gennaio in poi abbiamo trattato con Cellino, alla fine ce l’ho fatta e sono felice. Proverò a fare bene come l’ex presidente. Ho preso il Cagliari soprattutto per passione, da giovane ho giocato a calcio. L’esperienza interista mi ha spinto a fare qualcosa in più, voglio proporre un calcio sostenibile. L’Inter ha avuto difficoltà con i bilanci, è difficile per i club andare avanti senza guardare i numeri economici. Il Cagliari è una società sana, non ha debiti. È un aspetto da sottolineare“.

Da presidente, Giulini deve affrontare anche la spinosa questione stadio: “Abbiamo abbellito il nostro impianto, si respira tutt’altra aria. Stiamo lavorando per migliorarlo. Sarebbe un miracolo riuscire ad aprire l’altro settore per il Milan, sarebbe bello avere 16mila posti a disposizione per la gara contro i rossoneri”.

Il numero uno rossoblu torna poi all’analisi del match di ieri, partita dalle tante sfaccettature, compreso il lungo passato di Giulini nell’ambiente neroazzurro: “Sono stato otto anni nel CdA (dal 2005 allo scorso anno) con cinque scudetti di fila e il Triplete nerazzurro, è stata una grande esperienza. Ieri sera ho ricevuto numerose telefonate, non me l’aspettavo ma il calcio è imprevedibile. È stato bellissimo vedere i nostri tifosi applaudirci nonostante le recenti sconfitte, il mondo del calcio ha bisogno di questi valori che sembravano persi”.

Passando all’analisi tattica, il presidente spiega. Mazzarri ha schierato una formazione un po’ presuntuosa, purtroppo capita. Mazzarri deve cercare di limare questo aspetto, ma è un problema dell’Inter. È raro vedere la Juve peccare di presunzione, all’Inter a volte capita. Cali di tensione?Sinceramente non riesco a darmi una spiegazione. Nell’ambito della mia esperienza, l’unico che è stato sul pezzo è stato Mourinho. Gli altri, bene o male, hanno sempre riscontrato queste difficoltà”.

Infine c’è spazio anche per il mercato: “Valore di Ibarbo? Non so, dovrebbe dirlo il mercato. Quest’estate ho sempre detto che non avremmo ceduto il colombiano per meno di venti milioni, sarebbe ridicolo dire quaranta ma la gara di ieri non ha abbassato il prezzo del nostro calciatore. La mia più grande soddisfazione sarebbe stata quella di vincere 5-1 col gol di Samuele Longo, ci è andato vicino nel finale di gara“.

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