Catania, parla Maran: “Con il senno del poi è facile dire che ci sono delle carenze”

Rolando Maran, tecnico del Catanaia, è intervenuto oggi in conferenza stampa.

Maran Fonte: flickr.com Autore: Liotro
Maran Fonte: flickr.com Autore: Liotro

Ecco le sue parole: “Ho scelto di essere presente oggi per rispetto di tutti anche se ho deciso di prendere più tempo per analizzare la situazione dopo la partita di ieri. La gara l’avete vista tutti. Mi fa rabbia perchè abbiamo fatto una buona partita e se Scuffet è stato il migliore un motivo ci sarà. Purtroppo torniamo a casa senza punti. Dopo la partita non ho detto nulla alla squadra perché non serviva. C’è da ricostruire adesso per lottare fino in fondo. Ieri nella ripresa abbiamo avuto una buona reazione dopo il loro gol ma purtroppo non concretizziamo. Poi purtroppo abbiamo fatto dei regali all‘Udinese“.Sulla corsa salvezza: “La situazione resta gravissima ma ci proveremo. Ci frenano componenti psicologiche e poi abbiamo perso qualche giocatore importante che stavamo recuperando. Stiamo giocando partite con momenti esaltanti e momenti disastrosi. Lo sbalzo è di difficile comprensione ma questo non significa che alzeremo bandiera bianca. Comunque guardiamo avanti anche se è complicatissima la situazione ma ci sono dei margini. “Col senno di poi è facile dire che ci manca qualcosa in organico. Le mie idee però me li tengo per me. I problemi sono in tutti i reparti e non solo in difesa. Nelle annate dove non funziona nulla va sempre peggio con errori che si ripetono. Non possiamo fucilare tutti se no in campo non ci va più nessuno. Le motivazioni saranno fondamentali e ne terrò conto dovendo fare delle scelte“.

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Andrea Antoniacomi

Mi chiamo Antoniacomi Andrea, sono di Cortina d'Ampezzo ma sono nato a Pieve di Cadore il 23 febbraio del 1990. Diplomato presso l'istituto "Leonardo da Vinci" di Belluno con il voto di 80/100, dal 2011 studio a Milano presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, nel corso di scienze della comunicazione politica e sociale. Il mio sogno è di diventare un giornalista, prima pubblicista e poi professionista.

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