Catania-Roma, le dichiarazioni dei protagonisti

Luis Enrique a Sky Sport

“Fare sempre le partite di mezzora? A me non piace, è stato un ritmo da matti. Tutte e due le squadre hanno cercato di prendere la partita, partita trepidante.
Perché Piscitella al posto di Bojan? Non al posto suo, l’ho scelto per fare la punta esterna. Il psoto bisogna guadagnarlo, ogni giorno. L’impegno c’era, l’atteggiamento è stato quello giusto, siamo andati vicini alla vittoria. Sono soddisfatto, ora pensiamo a Siena. La classifica è importante guardarla a fine anno, vedo la squadra migliorare ogni giorno. E’ norla sbagliare durante una stagione ma vedo miglioramenti”

Danilo Rossetti

 


Luis Enrique a Mediaset

“Piscitella? Perché era una partita un po’ diversa e lui ha la qualità di saltare l’uomo e pensavo che fosse la scelta giusta. È un giocatore dal grande futuro. Meglio se si ispirasse a Messi. Soddisfatto dall’atteggiamento dei giocatori, ma non mi piacciono le partite di trenta minuti. Il ritmo è troppo alto e un po’ da matti. Il Catania ha giocato bene, ma comunque in campo c’erano due squadre che volevano vincere. Cosa è mancato? Certo, se il portiere non avesse fatto quella parata avremmo vinto. È stata una grande parata. Meglio rigiocarla? Più lunga è la partita meglio è. Preferisco ovviamente una partita normale. Partita matta? Così com’era iniziata è finita, però nell’altra partita il Catania era stato molto superiore, oggi noi siamo stati più vicini alla vittoria. Preparazione? Uguale, stesso riscaldamento, però in maniera diversa sotto il punto di vista psicologico. Anche se il ritmo era più alto del normale, non penso che fosse giusto prepararla diversamente. Classifica? Importante solo a fine stagione, noi dobbiamo guardare partita per partita e cercare regolarità se continuiamo su questa strada possiamo raggiungere belle soddisfazioni. Critiche della Lazio sul progetto? Io ho tanto lavoro con la Roma e non mi interessa del resto. Ho troppo lavoro e non perdo tempo a pensare ad altri. Dimissioni di Capello? Lavorare da allenatore è difficile, ogni tanto si soffre, è normale. Parole di stima di De Rossi? Mi piace sentire queste cose da uno che lavora ogni giorno con te, ho sbagliato e sbaglierò ma è sempre bello sentire queste cose nei propri confronti”.

Piscitella a Sky Sport
“L’esordio dal primo minuto? E’ sempre più bello. Oggi era difficile, il mister ci ha detto di partire forte, ce l’abbiamo messa tutta. Abbiamo fatto una grande gara, tutti, siamo un bel gruppo. Luis Enrique ci ha detto di giocare con due punte larghe, diversamente da come facciamo solitamente. Bojan? E’ un grande giocatore, ha fatto vedere tanto, io devo ancora dimostrare tutto ed arrivare al suo livello”

Piscitella a Mediaset

“Non mi aspettavo di partire dal primo minuto, sono stato contento. Il mister mi ha parlato nello spgliatoio e mi ha detto di stare largo e puntare sempre, anche se era l’esordio. Progetto? Mi piace molto. Stannoo lavorando tutti bene e anche noi della Primavera ce la mettiamo tutta per fare bene come quelli della prima squadra. A chi mi ispiro? Mi piace molto Cristiano Ronaldo, so che è un’aspirazione molto grande ma lo guardo spesso e ce la metto tutta”.

Vincenzo Montella a Sky

“Ritmi molto alti, noi siamo stati frenetici e alla fine è stata una partita molto intensa. Potenza? Speriamo non sia nulla di grave anche se il ragazzo ha brutte sensazioni. Cosa è cambiato nella preparazione? Semplicemente si è cercato di dare più intensità. Ovviamente l’ideale sarebbe giocare così per tutti i 90′ ma sarebbe impossibili. Siamo andati vicini al gol in un paio di occasioni, così come la Roma. Oggi il risultato è giusto, meritavamo di più l’altra volta invece. Kosicky? Ha grandi qualità. Gli manca forse un po’ di spavalderia, necessaria per un portiere. Piscitella? La Roma ha vinto il campionato Primavera lo scorso anno, ha un vivaio importante. I giovani stranieri solitamente suscitano maggiore attenzione ma i giallorossi hanno sempre curato il proprio vivaio”.

Vincenzo Montella a Mediaset

“Partita matta? Di sicuro è stata una partita frenetica e vibrante, soprattutto da parte del Catania. Nella prima parte di sicuro abbiamo creato di più e avremmo dovuto concretizzare meglio, in questa siamo stati di più nella loro metà campo, ma anche la Roma ci ha provato. Il pareggio alla fine è stato giusto. Progetto Roma? La Roma è sempre bella. Se sono stati pazienti vuol dire che credevano nel progetto e si vede che il tecnico lo ha meritato. La mia battuta sulla giovane età era solo una battuta. Lui è stato bravo a trasmettere la sua filosofia di gioco ai giocatori in così breve tempo. Partite da recuperare? Sì, adesso abbiamo due trasferte da incastrare. Ci aspetta un periodo decisivo per la lotta salvezza. Il calendario adesso è così e non dobbiamo cercare alibi. Ci atterremo alle decisioni che arriveranno. Calciatore e allenatore? Due mestieri ben diversi, non è assolutamente automatico riuscire a trasmettere le proprie idee ai giocatori, bisogna avere pazienza. Nuovi acquisti? Sono con noi da pochi giorni, bisogna lavorare un po’ prima di poterli inserire, ma mi auguro che possano farcela presto. Capello in Italia l’anno prossimo? Se qualora ci fosse la possibilità di averlo come avversario sarebbe un onore. Mi farebbe doppiamente piacere anche perché vorrà dire che alleno ancora in Serie A. Il lavoro da allenatore è duro e non c’è mai nulla di certo. Le sensazioni sui nuovi giocatori sono molto positive, sembrano motivati e penso che anche in trasferta potremmo riuscire a raggiungere buoni risultati, già abbiamo fatto abbastanza bene fino ad ora”.

 

 

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