Coppa Italia, quarti di finale: Napoli-Inter 1-0, le pagelle degli azzurri. Higuain decisivo, Gargano straripante

Il Napoli batte l’Inter al San Paolo 1-0 e guadagna l’accesso alle semifinali di Coppa Italia. Higuain allo scadere punisce una disattenzione della retroguardia nerazzurra mandando in estasi il pubblico di Fuorigrotta. Ecco le pagelle degli azzurri.

Gonzalo Higuain. Fonte: Danilo Rossetti - www.foto-calcio-napoli.it
Gonzalo Higuain. Fonte: Danilo Rossetti – www.foto-calcio-napoli.it

PAGELLE NAPOLI

Andujar voto 6.5: Il portiere di Coppa si conferma affidabilissimo. Difende i pali con autorità sbagliando poco o nulla. La parata su Puscas è la perla della serata. Dopo esser stato decisivo negli ottavi, si ripete ai quarti. Ottimo vice.

Koulibaly 6: Schierato a sorpresa nel ruolo di terzino a causa della defezione di Maggio, non demerita affatto. Sfrutta la sua fisicità per contrastare gli avversari senza disdegnare l’affondo offensivo. Interpreta il ruolo come meglio non poteva. Combattente, in ogni posizione del campo.

R. Albiol 6.5: Si rivede il vecchio muro. Chiusure impeccabili, sia in anticipo che sulla seconda palla. Lo spagnolo si riprende alla grande dalle amnesie di Verona. Gioca con la personalità dello scorso anno. Deve ritrovare solo la continuità. Il Napoli ha bisogno della sua colonna difensiva.

Britos 6: Fido scudiero di Albiol. Assiste il compagno nella lotta alle punte avversarie, stravincendo il confronto con i dirimpettai nerazzurri. Prezioso sui calci piazzati: in un paio di occasioni grazie alle suo sponde gli azzurri sfiorano il vantaggio. Pedina di sicuro affidamento.

Strinic 6.5: Forse il Napoli ha trovato il padrone della fascia sinistra. Il croato gioca con un’intelligenza superiore alla media. Perfetto in copertura, utile in fase offensiva. Mai acquisto di riparazione fu più azzeccato. Con lui e Ghoulam quel lato rimarrà coperto per diverso tempo.

David Lopez 6: Tatticamente è di fondamentale importanza. L’ex Espanyol è il perno su cui lavora Gargano. Ordinato e preciso, sbaglia pochi tocchi. Gioca quasi sempre di prima e trova facilmente Hamsik in verticale. Con “el Mota” forma la coppia più affidabile a disposizione di Benitez. Utile.

Gargano 7: I fischi ricevuti nelle amichevoli estive del precampionato sembrano un ricordo lontanissimo: l’uruguaiano li ha trasformati in applausi scroscianti. A poco a poco è diventato il custode del centrocampo azzurro. Distrugge e crea, inventa e pressa. Macina chilometri in ogni zona del campo. Centrocampista totale. Giù il cappello, c’è poco altro da aggiungere.

De Guzman 6.5: L’olandese volante è entrato nel cuore e nella testa di Benitez. La sua duttilità tattica gli ha permesso di guadagnarsi un ruolo importante nelle idee di gioco del tecnico. Spesso si scambia con Callejon, ma sia a destra che a sinistra il suo rendimento non cala. Migliora col passare dei minuti. Affidabile. (dall’84’ Ghoulam 6: Normalmente non prenderebbe voto dato che ha disputato solo 11 minuti; la sua astuzia però regala il passaggio del turno al Napoli. Rimessa alla Tom Brady per il ricevitore Higuain e Napoli in semifinale)

Hamsik 6: Il capitano sta tornando. Le sue prestazioni continuano a salire di livello. Un paio di assist al bacio che i compagni non finalizzano (bellissimo quello ad Higuain nella prima frazione) e diverse giocate illuminanti. Manca ancora qualcosa in termini di forza fisica, ma la sua condizione non potrà far altro che migliorare. In crescita. (dal 75′ Gabbiadini 6: Si rende utile alla causa entrando a gara in corso ed assistendo Higuain nell’assalto finale)

Callejon 6: Il solito doppio lavoro. Calle attacca e difende in maniera continua, anche quando inverte la fascia con De Guzman. Stavolta non trova lo spunto per cercare la via del goal ma va bene così. Lascia il campo a Mertens dopo 70 minuti. Nello scacchiere di Benitez riveste un ruolo di fondamentale importanza. (dal 72′ Mertens 6: Ottimo impatto sulla partita. Sperava di giocare dall’inizio ma non fa niente. La stagione è ancora lunghissima ed il belga avrà lo spazio che merita)

Higuain 7.5 (il migliore): Hombre del partido. Non ci sono più aggettivi. L’argentino è un piacere per gli occhi e per il cuore dei tifosi partenopei. È il valore aggiunto di questa squadra. Movimenti perfetti, assistenza per i compagni e killer instinct. Il prototipo dell’attaccante moderno. Fa esplodere il San Paolo al 94′ e regala la semifinale di Coppa. Decisivo. Sempre e comunque.

All. Benitez 7: Magari avesse giocato così dall’inizio dell’anno. Il Napoli è messo bene in campo, compatto, con poca distanza tra i reparti. I suoi fanno la partita dal primo minuto, sprecando molto ed ottenendo la vittoria contro un avversario ostico solo allo scadere. Il tempismo di Ghoulam e la classe di Higuain confezionano il match winner per la semifinale contro la Lazio. Rafa può essere più che soddisfatto. Adesso bisogna solo trovare la costanza: la concentrazione è venuta meno troppo spesso dopo vittorie importanti.

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