Fiorentina-Napoli, emessi 2 daspo ai danni di napoletani che hanno dell’incredibile

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica con sede a Firenze Il Reporter, in occasione del match di questa domenica tra Fiorentina e Napoli al Franchi sono stati emessi due DASPO nei confronti di altrettanti tifosi napoletani.

Fonte: Federico Berni
Fonte: Federico Berni

Fin qui, nulla di strano. Non è raro leggere di provvedimenti nei confronti di tifosi che si recano allo stadio. Ciò che fa riflettere è che esso un tempo era luogo d’incontro e di aggregazione, mentre ultimamente i controlli al suo interno e nelle aree circostanti non differiscono molto da quelle di un aeroporto statunitense nei mesi successivi all’11 settembre 2001. Tornando alla cronaca dei giorni nostri, nella giornata di ieri il questore di Firenze ha emesso i divieti di accesso alle manifestazione sportive nei confronti di un uomo e una donna, entrambi napoletani. Quello che agli occhi di molti appare ai limiti dell’assurdo è il provvedimento preso ai danni della ragazza, appena maggiorenne. La 18enne ‘daspata’ aveva con sé un fumogeno. Ora, nel pieno della sua gioventù, per i prossimi tre anni le sarà negato l’accesso a qualsiasi manifestazione sportiva che preveda l’acquisto di un biglietto nominale. La sua colpa è quella di aver osato nascondere nella tasca della sua giacca un oggetto che provoca 60 secondi di fumo, che altro non avrebbe fatto che colorare un po’ lo strapieno settore ospiti del Napoli. Può anche darsi che le sia stato affidato da qualcuno che era in sua compagnia, pensando che i controlli nei confronti di un individuo di sesso femminile fossero meno rigidi. Ai danni dell’altro tifoso, 40enne, invece, è arrivato un allontanamento ancora più lungo: 5 anni fuori dagli stadi per aver provato ad entrare con un biglietto intestato ad una persona con generalità differenti da quelle che apparivano sui suoi documenti. Se aggiungiamo che l’uomo era già stato colpito da daspo qualche mese fa in quel di Terni – considerando quindi l’aggravante della recidività – allora questo provvedimento diventa quasi giusto. Utilizziamo il quasi perché, nonostante tutto, far stare un uomo qualsiasi lontano da ogni manifestazione sportiva per 5 anni (senza dimenticare l’obbligo di firma a cui verrà sottoposto) sembra una pena veramente eccessiva. Volendo fare della demagogia gratuita, c’è chi uccide un ragazzo a forza di botte e continua a fare il suo lavoro venendo anche scagionato dalla Legge; e chi per un fumogeno nascosto nella giacca viene iscritto in un sistema telematico che le negherà per i prossimi 36 mesi di comprare un biglietto di una partita di pallone, di tennis, di basket o qualsiasi altro sport. Sarà pure un paragone azzardato, ma sono semplicemente le cronache ci arrivano dall’Italia dell’anno 2014.

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Edoardo Ciotola

21enne che continua imperterrito a parlare di 'farsi i viaggi' e che sogna di diventare giornalista sportivo di professione. Metà napoletano e metà spagnolo (d'adozione). Cresciuto a pane e Fabri Fibra, ama il calcio (la fede è quella interista) e ascolta qualsiasi tipo di musica. Insomma, non ha le idee propriamente chiare, ma è talmente orgoglioso da essere capace di farne addirittura un vanto. In fin dei conti però una cosa è certa: la sua anima è unita, tramite punti di sutura, alla scrittura e alla comunicazione, di qualsiasi forma esse siano.

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