Il giorno del giudizio, i voti ai fatti della settimana: Tevez 10, di nome e di fatto

Ecco voi i voti ai fatti salienti della settimana calcistica.

(C) Soccermagazine.it
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0 al Torino: come i gol fatti in campionato dalla squadra di Ventura. A secco gli attaccanti, inspiegabili i due errori dal dischetto di Larrondo ed El Kaddouri, che avrebbero reso meno amaro questo inizio di campionato. Il tecnico dei granata dovrà porre rimedio alla situazione, confidando nel duo Amauri-Quagliarella.

1 al turnover di Benitez: Mertens decisivo in coppa e lasciato misteriosamente in panchina in quel di Udine, Zuniga esterno alto di attacco e Michu dall’altro lato a comporre un inedito terzetto dietro all’unico insostituibile Higuain. I tifosi del Napoli avevano cominciato a storcere il naso sin dall’inizio partita e, purtroppo, non sono stati smentiti dal campo. Intanto tira aria di maretta in società con De Laurentiis non proprio entusiasta delle due sconfitte consecutive in campionato.

2 a Zeman: limita i danni a Roma evitando l’imbarcata contro una delle più forti del campionato, ma i toni trionfalistici del pre gara sono spazzati in poco meno di un quarto d’ora di match. Zemanlandia non sembra essere ancora sbarcata a Cagliari.

3 a Van Gaal: 264 milioni di euro spesi per raccogliere una delle sconfitte più umilianti della propria storia. In quel di Leicester il teatro della tragedia a tinte rosse: in vantaggio per 3-1 e con tutte le proprie stelle in campo, i Red Devils si fanno raggiungere e superare dalla squadra di Cambiasso (a segno), chiudendo il risultato sul 5-3.

4 allo sfogo di Gattuso in conferenza stampa: divertente e paragonato sul web a quello di Malesani ai tempi del Panathinaikos, lo sfogo di Gattuso è già diventato virale. È da rivedere però la “capacità” linguistica dell’ex campione del Mondo, che con nonchalance passa dall’italiano all’inglese senza dimenticare qualche parola in greco. Il tutto manda in confusione perfino il traduttore che gli sta accanto…

5 al Milan di Inzaghi: ci si aspettava francamente di più dopo le belle prove di inizio stagione. Anche tenendo conto delle numerose attenuanti e della superiorità tecnica degli avversari, non si può concedere oltre un’ora di gioco alle avanzate bianconere. Le lamentele nel dopogara del presidente Berlusconi pare abbiano fatto breccia in Inzaghi, ad Empoli ci si aspetta un cambio di rotta.

6 all’Inter di Mazzarri: dopo lo straripante successo contro il Sassuolo e la vittoria in Europa League, la squadra nerazzurra rimane in linea di galleggiamento. La trasferta di Palermo sarà più complicata di quanto si pensi per tutte le squadre di Serie A e, al netto di qualche errore difensivo di troppo, sarebbe anche potuta finire in maniera migliore.

7 all’esultanza di Florenzi: l’abbraccio alla nonna dopo il gol del 2-0 al Cagliari rimarrà nella storia di questo campionato 2014-2015. Peccato per l’ammonizione (comunque corretta) ma la lacrimuccia sarà scesa anche all’arbitro…

8 a Cassano: settimana non semplice quella del Parma dopo la sconfitta interna con il Milan e la notizia dell’aritmia che terrà fuori Biabiany per qualche tempo. Cassano, però, risolleva l’animo dei ducali con una prestazione da incorniciare (condita da due gol e un assist) riportando il sorriso in casa gialloblu.

9 al duello Juve-Roma: è sempre e solo Juventus-Roma. Lo scorso anno il cammino degli uomini di Conte subì una accelerata dopo l’eliminazione dalla Champions, non permettendo praticamente mai ai giallorossi di avvicinarsi in classifica. A tre giornate dall’inizio le distanze sono però ridotte a zero e chissà che, tra due settimane allo Juventus Stadium, le due formazioni possano dare vita ad uno scontro ad alta quota davvero ad armi pari.

10 a Tevez: l’argentino sembra migliorare con il tempo e non ha per nulla subito (come tutta la squadra) il passaggio dal condottiero Conte al più mite Allegri. Sembra, anzi, essere maturato ancora di più e il ritorno al gol in Champions ne è la testimonianza. Tre gol fondamentali in cinque giorni e leadership indiscussa nel gruppo bianconero lo portano al top della nostra clasifica ed anche il ‘Tata’ Martino lo sta riconsiderando per un clamoroso ritorno in Nazionale .

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