Juventus, Hernanes si presenta: “Sono sorpreso e felice. Questa resta la squadra da battere”

Hernanes, arrivato alla Juve in una trattativa lampo che lo ha fatto passare dall‘Inter ai bianconeri,  è stato presentato oggi ai giornalisti. Queste le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb. 

Hernanes (fonte: www.inter.it)
Hernanes (fonte: www.inter.it)

 

Dopo quasi dieci anni di gelo tra le due società, che non facevano affari tra loro dal lontano 2006 (Ibrahimovic e Viera) e dopo il caos scatenato dal possibile scambio Vucinic-Guarin, le due squadre sembrano aver migliorato i rapporti, come dimostra appunto l’approdo a Torino del centrocampista brasiliano.

Non sembra, comunque, Hernanes sentire il peso del passaggio alla Juve, passaggio rapido: “Buonasera a tutti. La responsabilità l’ho sempre avuta indipendentemente da dove giocavo. Sono padre di 4 figli, la responsabilità è un aspetto del mio carattere. Non cambia dove sono, sono già al massimo e non posso migliorare sotto questo aspetto ma spero di fare bene. Il calcio è molto dinamico e ha le sue dinamiche, per questo può capitare quello che è successo con me. È una cosa a cui non avevo mai pensato ma è capitato. Sono stato bene all’Inter, ma ora sono qui per affrontare una nuova sfida ed esperienza. Sono sorpreso ma felice perché ci saranno tante belle cose da realizzare qui”.

Impossibile non tornare sulla famosa dichiarazione “È stato l’unico dei club in Italia mai sceso in Serie B (…)Poi è sempre stata lontana dagli scandali, e questo mi piace” che continua a fare scalpore. Così si è espresso Hernanes: Non mi hanno fatto dire niente, l’ho detto perché lo sentivo. Quando ho cominciato a giocare non volevo andare in Serie B, lottavo per non retrocedere. Pensavo fosse una cosa carina, un punto positivo e l’ho voluto sottolineare. L’ho detto e adesso è passato. Ora sottolineerò i punti positivi di questa società, che ha vinto in tutti i sensi e continuerà a farlo“.

Uno dei punti deboli di questo talentuoso giocatore è certamente la discontinuità, di cui però Hernanes dice: 160 partite in Serie A e 40 gol, sono i miei numeri vuol dire ogni 4 partite un gol. Se un anno ho questa media e un altro anno si abbassa o aumenta, vuole dire che sono discontinuo. Sono qui per fare cosa non ho mai fatto, una di queste è migliorare i miei numeri e crescere perché credo di poterlo fare“.

Trasferimento rapido che ha sorpreso anche Hernanes: “L’ho saputo all’ultimo ecco perché ho detto che sono sorpreso. Ho tanta voglia di giocarla perché ho giocato un Mondiale ma non la Champions. Ho voglia di fare bene e di aiutare la squadra”.

Continua poi il confronto tra Inter e Juve: “Chi è più forte? Nel calcio se guardi 1-2 partite non dicono niente. Per 4 anni la Juve ha fatto bene, tutti conoscono la sua forza. Sono andati via giocatori importanti, erano il loro punto di forza perché era una delle squadre che aveva cambiato meno. Ora deve ricostruire gli spazi lasciati da questi giocatori, però rimane sempre la squadra da battere in Italia e fuori“.

Queste poi le ultime conclusioni di Hernanes: “Volevo prendere un numero basso e volendo essere più offensivo ho scelto la 11. Ruolo? Bisogna vedere in campo come vanno le cose, non posso dire qualcosa senza aver parlato con lui. Aspettiamo. Più offensivo? È cominciato col San Paulo, giocavo basso perché avevo la caratteristica del tiro. Poi ho cominciato ad andare avanti e dopo 10 anni di partite, a 30 anni ho capito e deciso con consapevolezza che è anche il piacere che io provo in una posizione più dell’altra”.

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