Juventus, il rammarico di Evra: “Dovevamo chiudere la partita”

Non è bastato alla Juventus il gol di Patrice Evra. Gabbiadini e la Sampdoria hanno bloccato i bianconeri sull’1-1.

Patrice Evra - Fonte: nasmac (Flickr.com)
Patrice Evra – Fonte: nasmac (Flickr.com)

Il francese, autore del gol del momentaneo vantaggio, ha commentato così la partita: “È una dinamica su palla da fermo che in allenamento abbiamo provato tante volte. Non sono molto alto, però anche a Manchester segnavo spesso su calcio d’angolo“.
Resta un po’ di rammarico per non aver chiuso la partita nel secondo tempo: “Fossimo andati sul 2-0 saremmo riusciti a conquistare i tre punti. Per questo dico che sono deluso: non è possibile giocare così bene un tempo e poi finire con il pareggio. Resta il fatto che questa squadra ha valori importanti, vince da tre anni e per questo ha tanti nemici. L’importante, ora, è comunque concentrarsi su giovedì: dovremo tornare al successo“.
Infine momento di Europa e di dediche, come si legge sulle pagine di Tuttosport: “Non temo nessuna avversaria, l’unica che mi fa paura è la Juve. Un’ultima cosa: dedico il gol a mia sorella Annette che non sta molto bene e al nostro fisioterapista Marco Luison che mi ha aiutato in un periodo per me non facile“.

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