Lazio-Inter 1-2: non basta il cuore, le aquile si arrendono all’ex Hernanes

Lazio ed Inter arrivano al posticipo del quart’ultimo turno della Serie A con obiettivi diversi ma stesso bisogno di vincere: i biancocelesti si giocano la Champions League nella sfida a distanza con la Roma ce ha perso a Milano contro l’Inter ieri sera per 2-1 e con un occhio al Napoli di Benitez in quarta posizione.

Curva Lazio Stadio Olimpico di Flavio Ponissi
Curva Lazio Stadio Olimpico di Flavio Ponissi

La Lazio si affida al rientrante Biglia in cabina di regia, con De Vrij costretto ancora al forfait per il problema al ginocchio subito contro l’Empoli: centrocampo a 2 con l’argentino e Parolo mentre Mauri agisce sulla trequarti con Anderson e Candreva alle spalle di Klose; per Mancini invece dentro il grande ex Hernanes che affronterà i suoi ex compagni di squadra in un Olimpico in cui ha lasciato un ottimo ricordo.

La gara comincia con ritmi piuttosto lenti e lanci lunghi: all’Olimpico fa molto caldo e le squadre faticano a trovare i giusti ritmi. La Lazio però trova la giocava del vantaggio con Candreva su una fiammata di Anderson che se ne va sulla sinistra per mettere dietro sul rimorchio del nazionale azzurro.

La gioia però non durerà molto visto che l’arbitro a metà del primo tempo giudica falloso l’intervento di Mauricio su Palacio: rosso al difensore e punizione dal limite. Sulla palla Hernanes fredda Marchetti, ma il goal è irregolare con tre giocatori dell’Inter in fuorigioco, tra cui Medel. Incredibile non chiamata del guardialinee da palla inattiva.

La Lazio ci prova e nel finale del primo tempo cerca di salire con il baricentro e chiude il primo tempo in attacco: nella ripresa out Guarin dentro Podolski per Mancini. Non bastasse l’uomo in meno, la squadra di casa subisce un secondo cartellino rosso, con Marchetti che aggancia Icardi lanciato verso la rete. Lazio in 9 ma non è ancora finita: entra Berisha a freddo e para il rigore ad Icardi.

Si anima l’Olimpico che spinge le aquile a tenere il risultato: ne finale però dopo un muro che aveva retto, complice un Parolo eroico in due occasioni, cede su una palla fortunosa che beffa Radu e su cui Hernanes si lancia beffando Berisha. L’Inter fa sua la gara: nel finale poche occasioni e la Lazio si arrende con onore ai nerazzurri.

 

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