Lazio, Ledesma a 360°: “Al Santos mi vogliono davvero. Matri? Da prendere prima”

Dopo l’addio forzato alla Lazio, per Cristian Ledesma non è stato un processo immediato trovare una nuova sistemazione.

Fonte immagine: Danilo Rossetti
Fonte immagine: Danilo Rossetti

Ma i giocatori con la sua classe passano poco tempo senza una squadra ed infatti è di pochi giorni fa la notizia del passaggio del centrocampista italoargentino al Santos. Per avere più informazioni sulla sua nuova avventura ed opinioni sul momento della Lazio, i micofoni di Lalaziosiamonoi hanno raggiunto Ledesma e hanno raccolto le sue parole. A cominciare sulle motivazioni che l’hanno spinto ad andare in Brasile: “Ho finito di sistemare tutti i documenti, posso finalmente pensare al campo. Molti mi chiedono come mai ho deciso di venire in Brasile. E’ stata fondamentale l’insistenza del club, mi volevano davvero. Mi hanno cercato – confessa l’ex Lazio – sono venuti fino a Roma per me, la società era tutta d’accordo. E’ un club importante nel mondo, la prendo come una grande opportunità per me. C’è un clima molto calmo, molto alla mano. Mi serviva. Mi hanno accolto tutti bene e calorosamente. Ieri e oggi mi sono allenato con i ragazzi non convocati. Dovrò lavorare questa settimana a parte per curare la parte fisica, già dalla prossima settimana mi auguro di tornare in gruppo. Le sensazioni, comunque, sono ottime“.

 

Cristian Ledesma - Fonte: Alessio Cappellacci
Cristian Ledesma – Fonte: Alessio Cappellacci

Le sue parole sulla Lazio non si sono fatte attendere, a cominciare dai risultati più recenti: “Ho visto la partita, tutte le squadre fanno fatica, non solo la Lazio. Purtroppo il preliminare e la gara con il Chievo ha destabilizzato un po’ l’ambiente, però bisogna pensare positivo. Mi è dispiaciuto non solo per gli ex compagni, ma anche per chi sta dietro le quinte. Cataldi? Risponderà lui sul campo, con le caratteristiche e la personalità che ha. Ci siamo sentiti un paio di giorni fa – rivela Ledesma – gli ho detto di tenere la testa alta, di non scegliere allenamenti e le partite, perché è il modo per costruire una mentalità vincente. Ci può stare che ci metta di più a raggiungere la forma, ma è bravo, saprà ricominciare al meglio. Non è cambiato molto da quando c’ero io, il bello di giocare in piazze come quella romana è anche la pressione del pubblico. Il mercato? Matri è un buon giocatore, ma bastava prenderlo prima, è arrivato tardi“.

Le ultime dichiarazioni riguardano dei retroscena sul suo passaggio al Santos, con un rammarico legato a come Ledesma e la Lazio si sono lasciati dopo nove stagioni insieme. “Il direttore sportivo del Santos mi ha detto di avermi preso per le caratteristiche tecniche ma anche per l’uomo che sono, perché fossi un modello morale per i più giovani. Questo – afferma il centrocampista 32enne – mi ha fatto sentire orgoglioso, sono state parole bellissime dette da qualcuno che mi conosce poco. Mi sarebbe piaciuto sentirle anche dalla Lazio. Rimanere senza un motivo per trascorrere una stagione come la scorsa non era il caso. Il mio futuro è qui, il mio obiettivo è diventare un giocatore importante per questo club“.

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