Lazio, Reja è soddisfatto: “Dovevamo vincere per forza”

La Lazio si è portata, con qualche fatica, tre punti a casa nella gara vinta per 3-2 contro il Sassuolo.

Fonte immagine: violachannel.tv
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Il tecnico Edy Reja è sembrato soddisfatto della vittoria, che allontana leggermente le due brutte sconfitte rimediate contro Catania e Ludogorets. Ecco la conferenza stampa del tecnico friulano.

Avete avuto difficoltà a giocare con questo clima?

“Il clima era pesante, anche prima della gara me ne sono reso conto quando erano tutti a testa china. Dovevamo rimanere concentrati. Venivamo da due prestazioni non brillanti e volevamo vincere in tutti i modi, era quello che contava, soprattutto per avvicinarsi alle zone che ci competono”. 

Ieri chiedeva sostegno ai tifosi…

“Io ieri ho detto che Lotito cerca di fare il bene della Lazio, qualche volte ci riesce, altre volte no. E’ chiaro che questo clima non è l’ideale, ci sono sempre contestazioni. Due anni fa quando c’ero io tante volte sono stato fishciato all’uscita dallo stadio, un clima di questo genere è molto pesante, non era una partita di calcio”. 

Che partita è stata?

“Nel primo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo mantenuto il posseso palla ma concluso poco, loro a centrocampo erano molto aggressivi con cinque giocatori. Trovare spazio era difficile, solo con Lulic e Candreva ci riuscivamo. Abbiamo tirato poco rispetto al volume di gioco creato. Nel secondo tempo la palla scottava, poi fortunatamente abbiamo ritrovato il vantaggio per due volte. Oggi non era facile rimontare, i ragazzi sono stati straordinari, hanno lottato fino all’ultimo. Klose alla fine era molto stanco ma anche lui ha dato tutto. Nel finale non abbiamo conquistato nemmeno una punizione, segno di poca lucidità” . Abbiamo commesso molti errori. 

Un commento sull’abbraccio con Radu?

“Con lui c’è un rapporto speciale, una considerazione particolare. Stasera hanno giocato quelli che erano con me da anni, loro potevano tirarci fori da questa situazione, non potevano giocare dei ragazzi, anche se bravi”.

Dias come sta?

“Credo sia uno stiramento, non stava bene nemmeno l’altra settimana, così come Biava e Ledesma. Anche Ledesma le ha fatte tutte da quando sono arrivato. Non è vero che non tengo all’Europa League, è solo che ho dei giovanotti che quando giocano tanto hanno bsogno di recuperare. Mauri? Fa un po’ di fatica, lo devi recuperare, deve ritrovare il ritmo gara. A metà campo abbiamo bisogno di lui, in quella zona non ha ancora il passo brillante”. 

Era giusto schierare la formazione titolare a Catania e non in Europa League?

“Diventa facile parlare con il senno del poi, a Catania non pensavo di fare quella prestazione, non siamo mai stati in partita, non abbiamo mai recuperato il pallone. Quando una squadra intera gioca male cosa fai ne cambi dieci? C’è qualche ragazzo che devo far giocare, stanno dimostrando di avere dei valori importanti, spero che la loro maturazione arrivi presto. E’ un ambiene che crea pressione, devono abituarsi più velocemente. Questa è la rosa che ho a disposizione”. 

Keita ci è rimasto male per non essere entrato?

“Ha 18 anni, avrà tempo per dimostrare ciò che vale. Giovedì avrà modo di far vedere le sue qualità”.

Un commento sul gol di Radu, c’era la rabbia di tutto lo stadio in quel tiro…

“Radu lo sto convincendo a battere le punizioni, in settimana le stiamo provando. Lui ha la possibilità di farlo, spero che qualche stecca possa provarla (ride, ndr), quando la colpisce bene partono queste fucilate. Tutti sono attaccati a questa maglia, soprattutto i giocatori che sono qui da tanto, nei momenti delicato reagiscono sempre”.

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