Lazio-Sampdoria 2-2, le pagelle biancocelesti: gioie e dolori fino al 101′

La Lazio di Inzaghi esce dall’Olimpico con un 2-2 rimediato contro la Sampdoria del sempiterno Quagliarella. I biancocelesti vanno in vantaggio e si fanno rimontare tra il 95° e il 100° minuto di gioco. Ecco le pagelle dei padroni di casa:

Immobile alla Lazio - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Immobile alla Lazio – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

Strakosha 5: Non appare molto lucido nel corso di tutta la gara. Come se non bastasse, viene beffato proprio nel finale con il goal più tardivo della storia della Serie A ad opera del subentrato Saponara.
Wallace 5,5: Si arrabatta in maniera scomposta trovando le chiusure di riffa o di raffa (dal 76′ Luis Alberto 6: Nonostante i pochi minuti a disposizione lascia il segno con la punizione attraverso la quale si procura il rigore del momentaneo 2-1).
Acerbi 6,5: Riapre la partita con un goal da bravo opportunista. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto.
Radu 5: Le colpe su entrambi i goal della Sampdoria cancellano gli interventi positivi.
Patric 5,5: Alla quantità non corrisponde altrettanta qualità, specie per i suggerimenti sul fondo.
Parolo 6,5: Tra le sue giocate di fino si registra il colpo di tacco che catalizza il goal di Acerbi. Non affonda mai.
Badelj 5,5: Non riesce a far girare la squadra come vorrebbe e paga la mediocrità generale nel primo tempo (dal 53′ Cataldi 6 Non dispiace, rivelandosi dinamico in più occasioni).
Milinkovic-Savic 5: Ha sul groppone due occasioni clamorose che avrebbero potuto cambiare la partita. Fatica enormemente a ritrovare i ritmi della passata stagione.
Lulic 5,5: Male sul vantaggio firmato da Quagliarella, riesce ad intimorire la retroguardia doriana senza risultare però fruttifero.
Caicedo 6: Parte dal primo minuto e nel complesso non commette grandi sbavature, anche se avrebbe potuto gestire meglio un paio di palloni a favore di Immobile (dal 53′ Correa 6: Vede il campo nella ripresa, a dispetto dei galloni da titolare. Sempre temibile in velocità, procura l’espulsione di Bereszyński).
Immobile 6,5: Sembrerebbe una di quelle giornate “no” in cui tra pali e miracoli del portiere non dovrebbe segnare, ma alla fine riesce a mettere la propria firma nel momento più importante del match battendo un rigore di grande freddezza.