Lippi: “Juve, rimonta possibile. Pogba mi ha colpito. Meritavo almeno 2 Champions”

Marcello Lippi, campione d’Europa con la Juventus e del mondo con la Nazionale, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Tuttosport, nella quale ha parlato del match di ritorno contro il Bayern:

Marcello Lippi Foto di Doha Stadium Plus Qatar - Wikipedia
Marcello Lippi
Foto di Doha Stadium Plus Qatar – Wikipedia

 

Martedì notte non sono riuscito ad alzarmi, però il giorno successivo ho recuperato con i filmati dei gol, le azioni, le sintesi.

 

Io anti-tedesco? Beh, tanto con la Juve quanto con la Nazionale spesso mi è andata bene, ma in generale siamo noi italiani che spesso ci togliamo delle soddisfazioni contro i tedeschi. Con la mia Juve ricordo diverse vittorie sul Borussia Dortmund, che poi però ci sconfisse in finale di Champions. Serataccia, ma il mio rammarico maggiore è un altro: aver disputato quattro finali di Coppa Campioni vincendone soltanto una. Non dico l’en plein, però almeno due le avrei meritate.

 

Che idea mi sono fatto della partita? Ho visto un grandissimo Bayern Monaco: equilibrato, completo, a tratti devastante. Per me non è una novità: da tempo ripeto che la squadra di Heynckes è una potenza europea, sullo stesso livello del Barcellona e del Real Madrid. Sono un gruppo giovane e di qualità, destinato a dominare per anni.

 

Come ho visto la Juve? Quando vai sotto subito e non cominci bene, a maggior ragione in un quarto di Champions, ci sta di perdere. Sì: al di là della forza del Bayern, quella vista a Monaco non era la vera Juventus. Ad accorgersene per primi sono stati gli stessi giocatori, molto più opachi rispetto ai loro standard .  Non so se la rimonta si concretizzerà, ma di un aspetto sono abbastanza certo: mercoledì la Juventus dimostrerà a se stessa e al Bayern che non è quella di Monaco.

 

Chance di “remuntada”? Le percentuali non mi piacciono, però il 2-0 è un punteggio ribaltabile sulla carta. Dipenderà da molte cose, prima tra tutte l’andamento della partita: se segni un gol subito, ad esempio, l’incontro può prendere un certo binario. Le variabili sono molteplici. Ma le mie speranze poggiano su un’altra valutazione: se la Juve si esprime al massimo, una rimonta ci può stare.

 

Assenza Vucinic decisiva all’andata? Non è mancato Vucinic, è mancata tutta la Juventus.

 

Pogba arma importante? Senza dubbio. Il ragazzo mi piace molto: ha classe, personalità e senso del gol. Mi ha colpito la sua velocità d’inserimento e la capacità di giocare a tutto campo.

 

La chiave del match? Il contesto generale e la voglia di fare la partita da parte dei bianconeri.

 

Juve caricata dalle dichiarazioni di Beckenbauer? Penso che siano ben altri i motivi che spingeranno la Juventus ad entrare in campo per giocare al massimo. Quella di Beckenbauer, anche se ho letto di una marcia indietro, è stata certamente un’uscita poco felice. Diciamo che, involontariamente, ha fornito l’assist a Buffon per confermarsi una volta di più una persona di una qualità e di un’intelligenza superiore alla norma. Gigi gli ha replicato in maniera misurata: poi vedremo mercoledì. Criticare Buffon è assurdo: è un fuoriclasse unico e lo è da quando era un ragazzino di 17 anni

 

Forza del Bayern? Ribery, Robben, Müller, Kroos, Schweinsteiger. Il Bayern è una formazione fortissima e programmata nel tempo. È completa in tutti i reparti: in mezzo, sulle fasce, in attacco.

 

Conte ha citato i 40 milioni spesi dal Bayern per Javi Martinez? Non mi piace entrare in questi discorsi di mercato. Il dato da tenere presente è uno: il Bayern ha raggiunto l’apice dopo anni di programmazione, mentre il progetto della Juventus è più giovane. Vedrete, anche i bianconeri arriveranno al top.

 

Se un Suarez o un Ibra possono bastare per comare il divario? Tanto Conte quanto i dirigenti juventini sanno cosa manca e non hanno bisogno dei miei consigli. Stanno compiendo un percorso per confermarsi in Italia e diventare sempre più forti a livello internazionale.  

 

Scudetto traguardo più bello, spettacolare e meraviglioso per Conte? Sono d’accordo con Antonio. Confermarsi e aprire un ciclo è sempre complicato. Per raggiungere il top in Europa è importantissimo essere i migliori nel proprio campionato.  

 

Chelsea e Real su Antonio? Sinceramente non ho la più pallida idea di cosa passi nella testa di Antonio. La mia sensazione è che rimarrà ancora a lungo sulla panchina della Juventus“.

 

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Francesco Maiorino

Nasce a Nocera Inferiore ma vive a Sant'Egidio del Monte Albino, nel salernitano. Grande appassionato di sport e (fanta)calcio, realizza un piccolo sogno entrando a far parte dell'ambizioso progetto di questa testata.

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