Lo Monaco attacca Zamparini e Perinetti: “Spese cifre folli in estate, interventi di gennaio necessari”

L’ex amministratore delegato del Palermo Pietro Lo Monaco continua a lanciare frecciate molto pesanti nei confronti di Maurizio Zamparini, che ieri per altro aveva definito “dissennato” il mercato di gennaio:

Fonte: Flickr.com Di SiciliaToday
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“E’ inutile fare tante chiacchiere e tarantelle – spiega Lo Monaco, intervistato dal Giornale di Siciliabisogna avere rispetto per le gente, ma se frasi del genere servono a Zamparini per scaricarsi e soprattutto per salvare il Palermo ben vengano. Spero di ascoltarlo ogni giorno. I nuovi arrivati hanno qualità e sono tutti calciatori del Palermo, non sono nè miei nè suoi. Ho fatto un mercato di riparazione molto drastico, ma perchè era necessario, lo dicono i fatti. La verità è che le avvisaglie di difficoltà risalivano alla scorsa stagione ed è stato da temerari, in estate, inserire gente reduce da esperienze negative in una squadra che aveva problemi.” Critiche dunque anche all’operato di Giorgio Perinetti: Dybala è un ottimo giocatore ed è costato dodici milioni di euro – afferma Lo Monaco – ma nessuno parla di Sosa, pagato un milione e ottocentomila euro, nemmeno titolare in Primavera con un ingaggio che nemmeno si sognano bravi calciatori come Sanseverino e Bollino. Mi fa rabbia pensare che si siano spesi in estate venticinque milioni di euro, soldi con cui si può fare la guerra alla Cina.” Sulle cessioni di Budan e Brienza Lo Monaco precisa:Gasperini ha dato l’ok per le loro cessioni e poi non mi sembra che siano titolari adesso nell’Atalanta.” Sui continui cambi in panchina Lo Monaco è chiaro: “Malesani non ha colpe, il cambio di allenatore era sbagliato, Zamparini ha infatti confermato le mie idee dopo tre settimane. Io credo che le partite casalinghe del Palermo contro Siena, Bologna, Parma e Udinese siano alla portata del Palermo, quindi bisogna non mollare fino all’ultimo minuto dell’ultima gara. A marzo, storicamente, qualche squadra che si ritiene tranquilla resta invischiata nella lotta per non retrocedere.”

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