Milan, da Allegri ad Inzaghi passando per Seedorf: cosa è cambiato?

Concluso il girone di andata è tempo di tirare le somme per tutte le 20 squadre di Serie A, tra cui il claudicante Milan dell’ex “SuperPippo” Inzaghi.

Seedorf - Fonte ACF Fiorentina (flickr.com)
Seedorf – Fonte: ACF Fiorentina (flickr.com)

Risultati alla mano, come ha ricordato il sito ufficiale rossonero con una nota, la squadra meneghina sembra stia facendo meglio rispetto allo scorso anno, quando i punti in classifica erano solo 22 (contro gli attuali 26), le distanze dalla vetta erano maggiori (sette i punti attuali contro i venti dello scorso campionato) e la posizione in classifica era l’undicesima (attualmente è l’ottava).

COSA E’ CAMBIATO? – Andando più nel dettaglio, però, si possono scorgere alcuni dati interessanti: la squadra che occupava il terzo posto lo scorso anno era sempre il Napoli di Benitez con 42 punti (punteggio che gli permetterebbe quest’anno di scavalcare la Roma e portarsi a -4 dalla Juventus), mentre quest’anno gli azzurri con appena 33 punti riescono a staccare il gruppo rimanendo in zona preliminari. La quota Champions si è quindi decisamente abbassata, evidenziando il livellamento del nostro campionato verso il basso. Nel contempo la rosa a disposizione di Allegri e Inzaghi sembra evidentemente diversa: senza voler entrare nel merito della qualità dei calciatori a disposizione, il livornese poteva sì contare su Balotelli e Kakà (anche se non in perfetta forma), ma mancava dei vari El Shaarawy, Honda, Menez, Alex, Rami e Bonaventura. Solo per citarne alcuni. In tutto ciò il clima attorno e dentro la squadra non sembra essere cambiato di molto, date le continue riunioni con i vertici societari da parte del tecnico e la sfiducia data da Berlusconi ad entrambi gli allenatori, cosa che nella storia rossonera raramente è stata di buono auspicio per chi sedeva sulla panchina di San Siro.

SEEDORF L’INNOMINATO – In tutto ciò come dimenticare Clarence Seedorf? L’ex Real Madrid aveva abbandonato il Brasile per correre in Italia dal Milan annunciando cambiamenti e voglia di fare, alla ricerca di un terzo posto tanto lontano quanto difficilmente raggiungibile. Ebbe a disposizione un Taarabt straordinario in diverse partite, Rami in difesa e un Balotelli meno decisivo del campionato precedente ma che mise a segno diverse reti decisiva. In 19 gare (come Allegri e Inzaghi), Seedorf ottenne la bellezza di 35 punti, non sufficienti per raggiungere il terzo posto data la grande corsa del Napoli (che chiuse a 78) ma macinando, a tratti, bel gioco e sfiorando la qualificazione in Europa League. La cacciata dell’olandese ha suscitato clamore per i modi ‘particolari’, non consoni al Milan sotto la gestione della famiglia Berlusconi, e per il rapporto che esisteva prima dell’approdo sulla panchina rossonera tra il patron e l’ex numero 10. Risulta ai più evidente che, con lo stesso numero di gare a disposizione, Seedorf sia colui che ha ottenuto più punti di tutti in campionato. Anche se al Milan non molti sembrano curarsene.

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