Palermo-Inter 1-0, le pagelle dei rosanero: Garcia motorino di fascia, Ilicic implacabile

Vittoria importantissima in chiave salvezza per il Palermo, che coi tre punti presi sull’Inter resta appaiato al Genoa ed entrambe superano il Siena. Protagonisti quest’oggi Garcia, mattatore della fascia sinistra, e Ilicic, sempre a segno in queste ultime giornate e decisivo oggi.
Ecco i voti di tutti i protagonisti in campo.

 

Fonte immagine: Паршин Дмитрий (Wikipedia)
Fonte immagine: Паршин Дмитрий (Wikipedia)

Sorrentino 6: Nessun lavoro particolare per il portiere rosanero, questo lo deve all’imprecisione degli avversari nelle conclusioni;
Von Bergen 6: Lavoro ordinario di copertura e una pallonata in faccia, niente di più;
Donati 6.5: In difesa si comporta discretamente, in avanti compie un paio di conclusioni insidiose;
Aronica 6: Il solito mastino difensivo che dà tante rogne agli attaccanti avversari;
Morganella 6.5: Lo svizzero corre in fascia, ma da notare il suo impegno pure in copertura;
Barreto 6.5: Tra i tre centrali di centrocampo è quello che copre di più, e con un buon numero di palloni recuperati;
Rios 5.5: Lavora duro in mezzo al campo e si propone in avanti, ma fa poco di incisivo;
Kurtic 6.5: Tanta copertura e anche appoggio alla coppia d’attacco;
Garcia 7: Spinge parecchio sulla sinistra, mettendo in difficoltà Johnatan, e mette anche parecchi palloni in area;
Nelson (dal 80′) 6: Entra per coprire le avanzate nemiche, compito eseguito a dovere;
Ilicic 7: Sigla la rete della vittoria ed è sempre la prima opzione in attacco. Se il Palermo si salverà, sarà quasi certamente per merito suo;
Hernandez (dal 72′) 6: Corsa e recuperi di palloni buoni, più un tiro dal quale ricava solo un cartellino giallo;
Miccoli 6.5: Solita trottola in mezzo al campo, tanti palloni toccati e molti importanti;
Munoz (dal 88′) s.v.: Entra per dare più copertura nel finale, di fatto non fa quasi nulla.
Sannino 5: Il gioco dei suoi è di attaccare di contropiede e coprirsi fino alla morte quando attaccano gli avversari: tattica che funziona. Ma l’espulsione per eccessive proteste non può che metterlo in cattiva luce.

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