Parma, Donadoni assicura: “Finiremo stagione per i tifosi”

Il Parma vince contro il Palermo grazie a un rigore di Nocerino e allontana nuovamente la retrocessione. Il club gialloblu rimane ultimo in classifica con 16 punti ( 7 di penalizzazione ) con la promessa di lottare fino all’ultima giornata. I giocatori e il tecnico non mollano di un passo e finchè potranno sperare nella salvezza, lo faranno soprattutto per ripagare la vicinanza dei tifosi durante un campionato veramente drammatico.

Fonte immagine: pescaracalcio.com/M2F
Fonte immagine: pescaracalcio.com/M2F

Il futuro rimane ancora un mistero. A parlare è proprio Donadoni ospite del programma “Che tempo che fa” su Rai 3. L’ex giocatore del Milan è curioso di vedere cosa riserverà il futuro al club emiliano. Ecco le sue dichiarazioni riportate da ParmaLive.com: “Riscatto della squadra sul campo? Purtroppo è brutto dover dire che da una situazione drammatica e paradossale come questa, si debbano recuperare quelli che sono i significati veri e gli intendimenti veri di una professione e di uno sport che dev’essere uno spettacolo. Quindi mi fa specie sentir dire queste cose. Cosa succede adesso? Siamo curiosi anche noi di capire cosa accadrà nel prossimo futuro, noi adesso abbiamo solo un compito che è quello di cercare di portare a termine dal punto di vista sportivo questa nostra stagione, veramente massacrante per tantissimi versi, soprattutto per il rispetto verso una città come Parma che ha una storia importante. Abbiamo festeggiato l’anno scorso il centenario di questa società e passare da un festeggiamento importante come quello a trovarsi oggi nel bel mezzo di un fallimento è una cosa atroce. Però come spesso diceva un mio carissimo amico, il dottor Monti che faceva il medico al Milan, se il cane morde non è sempre colpa del cane. Probabilmente spesso e volentieri è anche colpa del padrone. Ho sentito tanti dire ‘Ho sbagliato ma’… C’è sempre il ‘ma’ di troppo e non va bene. Bisogna dire ‘Ho sbagliato’. Fare una classifica degli errori è veramente complicato, però ci sono errori dei nostri dirigenti, ci sono responsabilità a livello di Lega e di Federazione. Facciamo in modo che chiunque arrivi oggi non debba più operare alla vecchia maniera. L’Italia è il secondo paese al mondo che ha più soldi dai diritti televisivi. Evidentemente non sappiamo gestirli e chi li gestisce, li gestisce male. La squadra? Io credo che in tutta questa annata i calciatori abbiano veramente una parte fondamentale e sono riusciti in questi anni a fare qualcosa di straordinario, in termini sportivi e di comportamenti. Ho cercato solo di far capire che tutto quello che fanno lo devono a loro stessi e non possono prescindere da questo. Il calcio continua, la loro vita sportiva continua. Quello che riescono a fare in questa finale di campionato servirà prima di tutto a loro“.

La prossima sfida sarà mercoledì all’Olimpico contro la Lazio. Servirà un’altra prestazione sopra le righe per arginare la formazione più informa del nostro campionato.

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