Roma: Baldissoni, il nuovo stadio e il suo amore per il club

La Roma annuncia fiera il progetto del nuovo stadio. L’edificio sarà pronto in 24 mesi, secondo le parole del presidente Pallotta. Solamente la costruzione costerà 400 milioni di euro, avrà 52.500 posti a sedere fino ad un massimo di 60.000 ed è in linea con le linee guida UEFA 2016.

Curva Sud Fonte: Kian Andrea Saggiadi
Curva Sud Fonte: Kian Andrea Saggiadi

Un progetto che può rendere fieri e orgogliosi i tifosi romanisti. Dall’avvento della presidenza americana, la società è tornata in Champions e ha potuto lottare per lo scudetto per due anni consecutivi. Pallotta chiede pazienza ai sostenitori, promettendo un club tra i più importanti al mondo. Baldissoni conferma queste dichiarazioni e intervenendo a Roma Radio, sottolinea l’importanza dello stadio e del suo amore fin da bambino per la Roma. Ecco le sue parole: “Fiero? Penso che la parola giusta sia proprio “fiero” e io lo sono tutte le volte che la Roma viene accostata a un’eccellenza. In ogni match do sempre un’occhiata al settore ospiti, quando cantiamo il nostro inno e mostriamo le sciarpe poco prima del calcio d’inizio: vedere i sostenitori avversari farci le foto mi rende sempre orgoglioso. Posso solo immaginare il loro stupore quando prenderanno posto nel nuovo stadio: quante foto dovranno farci in quel caso? Ho visto i tifosi della Roma spingere la squadra in tante occasioni all’Olimpico. Mi aspetto di vedere i calciatori sollevati dall’entusiasmo generata dai nostri fan nel nuovo stadio: voleranno“.

Una piccola spiegazione sulla presenza di Libeskind e Kiper: “Stiamo parlando del coinvolgimento di grandi stelle dell’architettura, qualcosa che è stato sottovalutato nei commenti. Libeskind e Kiper sono venuti qui per fare qualcosa che resterà, parliamo di eccellenze, come lo è Dan Meis. Come non essere orgogliosi, come cittadini? Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che si sta mettendo in piedi e di quello che resterà”.

Infine un ricordo dell’Olimpico: “L’Olimpico è stata la casa della Roma per così tanto tempo da aver generato per forza di cose un forte legame. Ricordo ancora con piacere l’aspetto dello stadio prima dei lavori di rinnovamento in occasione di Italia 90. Comunque, l’entusiasmo per la nuova struttura sarà così grande da superare ogni altra emozione. I migliori momenti? Ce ne sono tanti, ovviamente, ma tra tutti preferisco quelli in cui i tifosi hanno sostenuto la squadra nonostante il risultato non fosse positivo. Ricordo, per esempio, il quarto di Coppa delle Coppe contro il Bayern Monaco nel 1985, quando abbiamo cantato ininterrottamente per una buona parte della partita, sotto la pioggia, sebbene il risultato fosse negativo. Oppure la finale di Coppa Italia contro il Torino del 1993: dopo il triplice fischio di quella partita i tifosi e i calciatori restarono rispettivamente sugli spalti e sul campo per mezz’ora almeno, ringraziandosi a vicenda, nonostante il match di ritorno non fosse andato bene. Parliamo di momenti davvero toccanti“.

Infine conclude con una bellissima frase che piacerà sicuramente alla tifoseria: “Momenti negativi? Non può esserci un momento negativo quando si tifa la Roma“. L’intervista è riportata dal sito ufficiale della As Roma.

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