Roma, Garcia in conferenza stampa: “Domani noi non abbiamo scelta, abbiamo solo i 3 punti

Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, presenta il match di domani con il Parma di Donadoni. Queste le parole dell’allenatore giallorosso:

Rudi Garcia. Fonte: Riccardo Cotumaccio
Rudi Garcia. Fonte: Riccardo Cotumaccio

 

Arriva Doumbia, primo allenamento. Che giocatore è? Cosa si aspetta?
“Lui è dovuto passare per Mosca, ha viaggiato molto prima di arrivare qua, ma sappiamo che giocatore è. Le statistiche lo dimostrano, è un bomber, la mette dentro. Ci aspettiamo questo da lui, senza alcuna pressione. Ha fatto un solo allenamento. Per ora il suo compito sarà quello di entrare nel gruppo e di avere dei palloni da mettere sotto i denti. Ho parlato con lui, dopo Parma avremo più tempo per lavorare. Lui ora è pronto, non c’è problema”.

Domani che partita è?
Noi non abbiamo scelta, abbiamo solo i 3 punti. Possiamo dire che anche con la sua classifica il Parma è una squadra che non rinuncia. In Coppa Italia hanno perso solo all’ultimo minuto contro la prima in classifica. Non mollano, dovremo mettere in campo tutta la concentrazione per dimostrare che c’è un divario in classifica tra noi”.

Ai tecnici non piace il concetto d’indispensabilità dei giocatori. Ma il ritorno di Gervinho è indispensabile?
Nessuno lo è, lo penso anche io al 100%. I cimiteri sono pieni di persone indispensabili. Nessun giocatore mio lo è, ma ognuno serve la collettività. Poi, a parte la Coppa Italia, abbiamo sempre fatto gol, anche senza gli africani. Quando raddoppiamo è più facile vincere, l’abbiamo visto anche a Cagliari. Dobbiamo essere più solidi in difesa perché è la base per vincere. Finché in attacco abbiamo delle occasioni vuol dire che il gioco mi dà soddisfazione. Si può giocar meglio, certo, ma domani dovremo segnare per vincere”.

Maicon tornerà quello d’inizio stagione?
Ha fatto un ottimo inizio, poi ha avuto problemi al ginocchio, ora è fermo e lavora col suo preparatore fisico ma non sta bene. Non sarà convocato domani. Speriamo torni presto perché abbiamo tanti impegni da affrontare con un giocatore devastante come lui”.

Da qui al 2 marzo ci si gioca tutto. Sente pressione?
“A parte le gare ad eliminazione diretta tutte le partite sono fondamentali. Arriviamo a un momento dove ci sarà questo doppio incontro d’Europa League, ma questo non conta affatto. Io mi aspetto dai giocatori che diano tutto per questa partita. In questo caso vincere è fondamentale, non voglio sentir parlare né di giovedì né del 2 marzo”.

Totti?
Sta recuperando, ma non sarà convocato per domani. Non lo rischierò, è stato troppo debole nei giorni precedenti. Preferisco che lui si prepari senza pressione per tornare al 100%”.

E’ stato criticato per non aver lanciato i giovani. Ma ora Verde fa parte della rosa o pensa ancora che venga dietro agli altri?
Verde l’ho preso io dalla Primavera. Da inizio dicembre fa parte della mia rosa. Poi vi faccio io una critica: lasciatelo tranquillo, per favore. Da quando ha fatto questa buona gara si è parlato di lui ogni giorno. Lui ha 18 anni, deve crescere, mettendogli pressione non gli fate un favore. Lui ascolta, è umile. Deve continuare ad imparare. Le qualità le ha, altrimenti non l’avrei scelto. Può giocare con noi, ma sicuramente ha un futuro alla Roma”.

Lei ha detto che non pensa al Feyenoord, ma Maicon e Totti riposeranno…
Ma nessuno dei due può giocare domani. Non sono proprio pronti”.

Lei parlava della difesa: la Roma subisce di più. Quanto conta non poter schierare lo stesso reparto?
Prima devo dire che, dati i problemi, le scelte che abbiamo fatto come società prendendo Astori, Mapou, Manolas e Spolli sono state delle ottime scelte. Come mi sono già espresso ci sono dei gol che possiamo evitare. Quello di Cagliari era tra questi. I difensori possono fare meglio, come del resto l’intera squadra. A volte bisogna anche avere una prima linea che difende bene e una squadra più compatta, che abbiamo. Domani è un’ottima prova per dimostrare che siamo solidi”.

Lei è partito dal basso. Che effetto le fa sentire un importante dirigente del campionato italiano che non vuole il Carpi in A?
Si è pronunciato il mio presidente”.

Si è parlato molto dei giovani, che vanno lasciati crescere. Ma di Ucan cosa può dirci?
Ha passato due mesi e mezzo in infermeria. Questo è un limite per avere continuità già in allenamento. Le sue qualità le conosciamo, l’ho voluto, ha iniziato bene ma poi non ha potuto giocarsela con gli altri. Sono felice che sia rimasto, perché avrebbe potuto andar via, e sono felice che possa migliorare con noi. Il suo momento arriverà se continua ad ascoltarmi. Lui rientra perfettamente in una squadra che sa giocare bene a pallone. Nel nostro gioco può inserirsi tranquillamente”.

Ci può spiegare bene il problema di Maicon?
“Soffre di nuovo al ginocchio. Speriamo sia breve, al momento è tranquillo e può tornare a giocare alla grande”.

Sembra che Pjanic stia passando una fase negativa della sua stagione. E’ così? Ha parlato col calciatore? Riposerà?
“Mire, da inizio stagione, è colui che copre più campo e corre di più. Ma da lui ci aspettiamo di più, che incida di più. A gennaio avrebbe potuto far meglio, anche se ha giocato non al 100%. Ora sembra che si avvicini al 100%, non ha più questo problema fisico. Sono fiducioso. Il playmaker della squadra è lui, è normale che siamo in attesa di un Miralem che può essere di altissimo livello”.

Nello sport è importante avere obiettivi. Realisticamente, quali sono gli obiettivi della Roma?
“Non direi vincere tutte le partite, altrimenti sembrerebbe una risposta banale. Allora dico: vincere la prossima partita. A che serve pensare all’Europa League, all’inizio del campionato? Ora dobbiamo concentrarci sul prossimo match, facendo in modo di vincerlo. Poi faremo i nostri conti, così non ci distrarremo con altre cose”.

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