Roma, Sabatini elogia Totti: “Gli darei il pallone d’oro alla carriera”

Il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta.it, in occasione del premio Giacinto Facchetti rilasciato al capitano della Roma, Francesco Totti. Queste le sue parole:
Il ds della Roma in conferenza
Il ds della Roma in conferenza
 Ancora un mese e si parla di nuovo di mercato?“Sembra che non si è mai finito di parlarne, scorrendo i giornali. Abbiamo avuto qualche problema, dobbiamo ancora valutarli nella loro entità e dove ci porteranno la squadra adesso è al completo ma sappiamo di dover intervenire per gli infortuni la dove gli infortuni si concretizzeranno e manifesteranno come problematici. Non possiamo giocare in condizioni precarie, noi però siamo molto tranquilli e domani mi incontro con l’allenatore e valuteremo tutte le nostre problematiche risolvibili, ma che ci sono”.

La Roma ha avuto difficoltà, sopratutto nelle due sfide con il Bayern. E’ passa la difficoltà sopratutto per Sabatini?
“Non definitivamente perché questa partita col Bayern ci ha frustrato e dobbiamo riemergere. Abbiamo subito due sconfitte una in particolare molto larga. Però andiamo anche a ricordi recenti come le partite come col City e col Cska giocata in maniera dirompente dalla Roma, questo riequilibra la cosa. Questo è un pensiero in movimento e vogliamo far bene vincendo a Mosca possiamo passare il turno e possiamo tornare sul campionato con le nostre prerogative ripristinandole e saremo competitive”.

Walter Sabatini ha costruito una Roma da Scudetto?
“Abbiamo costruito una roma che può competere per lo scudetto già con il lavoro dello scorso anno e addirittura potrei ripescare gli anni precedenti dove quello che è successo di negativo è stato propedeutico per qualcosa di migliore. Abbiamo messo a fuoco tante strategia, preso e ceduto calciatori per diventare competitivi”.

Totti il più importante giocatore che ha avuto in carriera?
“Senza dubbio, per distacco. E’ il giocatore più importante che chiunque ha avuto in carriera. E’ tra i primi 5 italiani di tutti i tempi e forse gli faccio un torto. Si merita il pallone d’oro alla carriera, poi se si farà uno studio sulla sua attività qualcuno inventerà un riconoscimento simile. Ha fornito tante di quelle prodezze seriali per la sua squadra facendola anche vincere. Nessuno si può scordare di premiarlo, una carriera irripetibile”.

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