Sampdoria: la rivincita di mister Iachini

Dopo i preziosi risultati contro Juventus e Milan e le incoraggianti prestazioni, quella vista oggi pomeriggio al Franchi è una Sampdoria spenta e irriconoscibile.

Fonte: Tommaso Naccari
Fonte: Tommaso Naccari

Timorosa o, come ha detto il suo mister, pigra.
Aveva predicato concentrazione in settimana Delio Rossi, chiedendo ai suoi ragazzi di mettere in campo tutta la “fame” necessaria per battere i toscani che si trovavano ad affrontare una partita da ultima spiaggia.
Sotto il cielo grigio e piovoso di Siena, e con di fronte il tecnico della promozione Iachini, desideroso di prendersi una rivincita nei confronti della sua ex squadra, la partita sfila via senza grandi emozioni e con poche occasioni da entrambe le parti. A decidere è un goal di Bogdani che lasciato solo da De Silvestri infila di testa alle spalle di un incolpevole Romero.
Sulla partita non ci sarebbe granché da notificare ma a fine gara due episodi spiacevoli fanno parlare di più di quello che è successo nei 90 minuti di gioco.
Mancano pochi minuti al fischio finale quando dalla panchina dei padroni di casa qualcuno butta in campo un secondo pallone, modo poco corretto per perdere qualche prezioso secondo. Gastaldello va a lamentarsi del gesto dagli avversari e sembra che il battibecco vada a crescere proprio nei confronti del suo ex allenatore che viene fatto accomodare fuori dal campo dall’arbitro. A fine partita tutti i protagonisti rientrano sul terreno di gioco ed è qui che si sviluppa una vera e propria rissa. Romero, ancora risentito per una brutta entrata a gamba tesa di Bogdani, sanzionata solo con il cartellino giallo, cerca lo scontro con l’attaccante albanese e viene a fatica placato da un gruppo di compagni di squadra.
La cosa che ha fatto più scalpore però è stato proprio l’alterco tra il capitano blucerchiato e il mister ascolano che ai microfoni di SKY sport cerca di sminuire l’accaduto. “E’ arrivato da dietro, non so forse dalla tribuna, un pallone in campo, e Gastaldello si è lamentato ma io oggi non avevo nulla contro la società o i miei ex giocatori che mi hanno sempre dato attestati di stima e riconoscenza”.

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