Serie A, il pagellone 2014/2015: l’Empoli

La stagione 2014/2015 sarà ricordata a lungo a Empoli.

L'Empoli festeggia un gol. Fonte: empolifc.com
L’Empoli festeggia un gol. Fonte: empolifc.com

La squadra toscana, neopromossa e data per spacciata da molti addetti ai lavori alla vigilia, ha sorpreso tutti, conquistando una salvezza tranquilla a quattro giornate dal termine. L’Empoli termina il campionato in 15° posizione a quota 42 punti, esprimendo un calcio di alto livello per tutto il campionato. Ecco il pagellone della stagione 2014/2015, con un’analisi reparto per reparto della squadra azzurra.

PORTIERI 7: Maurizio Sarri questa stagione ha potuto disporre di una coppia di portieri di sicuro affidamento. Luigi Sepe, che ha scavalcato nelle gerarchie il collega Davide Bassi, alla prima stagione in Serie A ha dimostrato di avere le giuste doti tecniche e mentali, tanto che il Napoli è pronto ad affidargli la porta per la prossima stagione. A salvezza acquisita Sepe ha lasciato il posto a Bassi, il quale non ha affatto sfigurato.

DIFESA 8: Il reparto arretrato toscano si dimostra tra i più attrezzati della Serie A, nonostante i componenti della linea a 4 non superino i 25 anni. Tra questi spicca Daniele Rugani, protagonista di un campionato fantastico in cui ha giocato tutte le partite da titolare senza mai essere ammonito. Il leader della difesa è pero Lorenzo Tonelli, decisivo anche in fase offensiva sulle palle inattive. Sugli esterni sorprende Mario Rui, motorino instancabile sulla corsia sinistra. Stagione difficile invece per Laurini, che dopo l’infortunio ad inizio stagione non ha più recuperato la piena forma fisica.

CENTROCAMPO 7,5: Nel centrocampo a 3 di Sarri brilla Mirko Valdifiori, il direttore d’orchestra del gioco dell’Empoli. Valdifiori, da vertice basso, tocca una miriade di palloni a partita e ne sbaglia pochissimi, guadagnandosi la Nazionale e l’interesse di diversi club. Nessuno si aspettava un campionato del genere da Daniele Croce che ,arrivato in Serie A a soli 32 anni, sorprende tutti abbinando tecnica ed intensità. Bene anche Vecino che torna a Firenze dopo il prestito come un giocatore pronto per vestire una maglia importante come quella viola.

ATTACCO 6,5: E’ il reparto meno brillante dell’Empoli, visti gli appena 46 gol segnati. Il più prolifico è Massimo Maccarone che chiude la stagione con 10 reti. Bene Pucciarelli, molto generoso ma tuttavia poco prolifico in zona gol, mentre Mchelidze è risultato spesso decisivo a partita in corso. Delude capitan Tavano che all’età di 36 anni non ha più la brillantezza di un tempo, come dimostrano gli appena due gol segnati. Un importante scossa al reparto offensivo azzurro l’ha data Riccardo Saponara, decisivo dal suo arrivo a gennaio grazie a ben 7 gol segnati.

ALLENATORE 8: Maurizio Sarri è l’emblema di come la gavetta sia importante per il mestiere di allenatore. Il tecnico toscano si fa tutte le categorie prima di arrivare in Serie A con l’Empoli e giunto ai massimi livelli dimostra di esserne all’altezza. Il suo calcio, fatto di possesso palla, scambi veloci e pressing alto, non è secondo a nessuno in quanto a organizzazione ed intensità. Il suo Empoli è poi tra le squadre più continue del campionato: se si escludono le batoste contro Cagliari e Lazio infatti, la squadra di toscana ha sempre giocato alla pari con tutti.

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